8.0
- Band: ANGEL NATION
- Durata: 00:44:02
- Disponibile dal: 27/10/2017
- Etichetta:
- Inner Wound
- Distributore: Andromeda
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Gli Angel Nation non sono una nuova band, anche se a loro nome non si troverà molto prima del 2016 facendo delle ricerche. Questo perchè i Nostri altro non sono che quegli Enkelination dai quali proviene tale Elina Siirala (conosciuta ai più per essere quella favolosa cantante che ha sostituito Liv Kristine dopo la sua cacciata dai Leaves’ Eyes), i quali lo scorso anno hanno modificato il moniker traducendolo dal finlandese all’inglese per assumere un maggiore appeal internazionale. “Aeon” è il secondo album della band, dopo il positivo (ma non troppo) “Tears Of Lust”, uscito nel 2014, buono ma non eccellente, non avendo il gruppo trovato il bandolo della matassa per sbrogliare le troppo intrecciate influenze hard rock, heavy classico e symphonic metal sulle quali si articolava il lavoro – influenze talmente distanti da creare un senso di quasi smarrimento nell’ascoltatore occasionale. Oggi la band si ripresenta con un nuovo nome, con una nuova credibilità data dal passaggio in ‘serie A’ di Elina, e con un nuovo progetto per riuscire finalmente a fare il colpo grosso. Ed il colpo grosso arriva davvero, a nome “Aeon”. Il sound è mutato, l’hard rock ha fatto spazio ad un power metal melodico e catchy, la componente sinfonica si è affievolita e finalmente la voce da soprano della cantante è stata posta dove deve stare, ovvero sopra tutto il resto. Il songwriting è davvero ottimo, e produce una serie di brani tutti potenziali singoli, e soprattutto è vario e non banale, così da tenere la noia lontana durante l’ascolto. Elina dietro al microfono forza raramente la voce, mantenendosi su toni pacati, supportata da una produzione completamente sbilanciata a suo favore, ma quando lo fa ricorda la migliore Tarja, sia per potenza che nel tono vocale, ed il resto della band mostra una padronanza strumentale all’altezza della vocalist. Sia che si tratti di dolci ballad come “Music Plays” che di classiche canzoni power metal come la ricercata “Farewell”, la catchy “Enough Is Enough” o la splendida opener “Burn The Witch”, di mostrare i muscoli nella dura “Freedom” (nella quale troviamo l’ospite Jukka Pelkonen degli Omnium Gatherum) o ancora di presentare un solido e credibile heavy classico, gli Angel Nation non si nascondono, non mostrano timidezza e buttano sul piatto un asso dopo l’altro mostrando una credibilità crescente ad ogni canzone. Verosimilmente una della novità più interessanti di quest’anno.
