ANGEL WITCH – Angel Witch

Pubblicato il 01/08/2011 da
voto
9.5
  • Band: ANGEL WITCH
  • Durata: 00:38:19
  • Disponibile dal: 01/03/1980
  • Etichetta: Bronze
  • Distributore:

Ogni album musicale, per quanto bello possa essere e per quanto entusiasmo possa ingenerare al momento della propria uscita, acquista le stimmate dell’immortalità solamente quando, anno dopo anno e generazione dopo generazione, aumenta la propria fama e consolida la bontà della propria proposta. Questo è innegabile soprattutto in un ambito relativamente chiuso e ristretto come quello dell’heavy metal. E questo è proprio quello che è capitato ad un lavoro quale l’omonimo debut degli Angel Witch; questa perla di metallo nero e primigenio è nata e cresciuta in piena esplosione della NWOBHM ma è sempre stata lontana dalle luci dei riflettori, vuoi perché l’etichetta che lo pubblicò, la Bronze, non aveva gli stessi mezzi messi in campo dalla EMI (Iron Maiden, Saxon) o dalla Vertigo (Def Leppard), vuoi perché la band non ha mai goduto di una stabilità interna che le permettesse di promuovere a dovere il lavoro. In realtà la migliore promozione possibile per “Angel Witch” erano proprio i brani in esso contenuti, che si possono considerare al 100% affini alla NWOBHM ma che già in nuce godevano di differenze sostanziali rispetto a quanto fatto dagli altri gruppi emergenti dell’epoca. Kevin Heybourne e soci infatti riuscirono ad inserire nel loro sound dei malevoli influssi sabbathiani e delle accelerazioni ritmiche al tempo incredibili, finendo per diventare essi stessi una fonte di ispirazione per le successive ondate doom e speed metal. Anche l’immaginario lirico-visuale messo in piedi dal terzetto londinese si rifaceva ad un interesse per l’occulto e per l’esoterico che all’epoca fece un certo scandalo. Se unirete tutto questo ad un songwriting di eccelsa fattura, ad un singer non dotato ma molto carismatico e ad una capacità di sintesi difficilmente riscontrabile ancora oggi, ecco che vi ritroverete serviti il capolavoro. A distanza di trent’anni abbondanti, brani come la title track o come “White Witch” brillano ancora di luce propria; le citazioni delle grandi band dei seventies sono qui fatte proprie dai ragazzi, che le rimodellano e ce le restituiscono sotto una luce nuova, come avviene per “Gorgon” o “Sorcerers”, memori di Ufo e Thin Lizzy. Il chitarrismo funambolico e tecnico di Heybourne strabilia in “Devil’s Tower” ed in “Free Man”, mentre “Angel Of Death” porta con sé un carico di oscurità che ai tempi solo i Witchfinder General potevano eguagliare. Forse la sola “Confused” ed in parte la più rockeggiante “Sweet Danger” non hanno superato del tutto incolumi la prova del tempo, ma non importa granché, dato che si tratta comunque di brani estremamente al di sopra della media. “Angel Witch” può essere considerato tra i tre migliori album della scena metal inglese dei primi anni Ottanta (per chi scrive assolutamente il migliore) e, per qualità, tematiche, tecnica e feeling supera perfino le prime prove dei ben più noti Iron Maiden e dei Saxon. Non averlo mai ascoltato od averlo fatto con superficialità è un vero e proprio crimine, dato che su quelle sonorità sono state costruite negli anni a venire le carriere di alcuni dei più eccelsi interpreti nella scena metal. Un lavoro da avere assolutamente e da riascoltare con costanza e dedizione!

TRACKLIST

  1. Angel Witch
  2. Atlantis
  3. White Witch
  4. Confused
  5. Sorcerers
  6. Gorgon
  7. Sweet Danger
  8. Free Man
  9. Angel Of Death
  10. Devil's Tower
1 commento
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