ANNIHILATOR – Alice In Hell

Pubblicato il 11/11/2019 da
voto
8.5
  • Band: ANNIHILATOR
  • Durata: 00:37:49
  • Disponibile dal: 05/09/1989
  • Etichetta: Roadrunner Records
  • Distributore: Self

È il 1989 quando irrompe sul mercato discografico un disco assolutamente seminale come “Alice In Hell”, ad opera dei canadesi Annihilator: a reggere le fila del gruppo c’è il mastermind Jeff Waters, chitarrista di 23 anni che mostra già da questa prima opera una capacità tecnica e compositiva assolutamente fuori dal comune, riuscendo a combinare thrash e speed in modo fresco ed accattivante. Certamente da ricordare la presenza dietro al microfono di Randy Rampage, già bassista nel gruppo hardcore D.O.A., che qui porta la grinta punk come altra iniezione di energia al suono degli Annihilator: in seguito ad “Alice In Hell”, Randy prenderà parte alle registrazioni del gruppo solo per l’album “Criteria For A Black Widow” del 1999 e purtroppo nel 2018 morirà a 58 anni. Giusto dunque ricordare il buon Rampage per la prova fornita su questo CD, introdotto dalla acustica strumentale “Crystal Ann”, che mostra fin da subito le capacità alla sei corde del giovane Waters.
I cambi di tempo e la grinta della successiva “Alison Hell” fanno capire di trovarsi di fronte ad un album accattivante e che sa dove colpire, in grado di regolare nelle giuste dosi melodia, potenza e tecnica: la successiva “W.T.Y.D.” è una vera e propria mazzata che tuttora viene riproposta dal vivo fra gli ultimi pezzi della scaletta, segno che il tempo sembra non essere passato per un brano che fa partire ancora il pogo nelle prime file sotto al palco. Ma c’è un’aura maligna ed oscura che si nasconde fra le pieghe di questi brani e prende il sopravvento in canzoni come “Wicked Mystic”, mascherandosi anche dietro gli effetti usati sulla voce di Randy oppure attraverso le melodie che affiorano qua e là all’interno delle frasi musicali. Prende piede l’elemento più classic metal al principio di “Burns Like A Buzzsaw Blade”, salvo poi andare a rifugiarsi in un thrash spinto, quasi al limite con asperità death, pure presenti nelle mortifere melodie dell’assolo di Mr. Waters. Gli arpeggi lunari in apertura scandiscono anche più avanti “Word Salad”, fra i brani più tecnici di questo disco e di sicuro fra i tre migliori: si può capire da queste note, ottimamente accompagnate dalla voce e dal resto degli strumenti (che, doveroso dirlo, vedono Ray Hartmann alla batteria e lo stesso Waters al basso), ciò che fu al tempo la pubblicazione di “Alice In Hell”, ovvero un disco coraggioso, tecnico, con ogni cosa al suo posto ed assolutamente inattaccabile sotto ogni punto di vista anche a trent’anni di distanza.
“Schizos Are Never Alone, Pts. 1 & 2” è, come dice il titolo, un brano in cui la schizofrenia musicale la fa da padrona, fra tecnica strumentale e cambi d’umore per niente scontati, che presentano le molteplici influenze del compositore unico di questa canzone, ovvero Jeff; la successiva “Ligeia”, che vede lo stesso autore della precedente, si assesta su lidi più oscuri andando a scomodare Edgar Allan Poe ed il racconto che dà il titolo alla traccia, esplosiva e ficcante. La conclusione è affidata a “Human Insecticide”, altro brano decisamente power thrash che riesce ogni volta ad essere apprezzato in maniera leggermente diversa dalla precedente grazie a tanti piccoli particolari e ad una partitura costituita da incastri pressoché perfetti fra strumenti e voce.
Probabilmente “Alice In Hell” non è l’album migliore degli Annihilator (palma che spetta al successivo “Never Neverland”), ma mostra un chitarrista, bassista e compositore nel suo pieno potenziale e, a distanza di trent’anni, è bello e assolutamente non da tutti suonare ancora attuali e completamente fuori da certi schemi in questa maniera.

TRACKLIST

  1. Crystal Ann
  2. Alison Hell
  3. W.T.Y.D.
  4. Wicked Mystic
  5. Burns Like A Buzzsaw Blade
  6. Word Salad
  7. Schizos (Are Never Alone), Pts. 1& 2
  8. Ligeia
  9. Human Insecticide
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