ANOXIA – A Lapdance For The Devil

Pubblicato il 17/06/2010 da
voto
5.5
  • Band: ANOXIA
  • Durata: 00:41:05
  • Disponibile dal: 01/02/2010
  • Etichetta: Mighty Music
  • Distributore: Masterpiece

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A sette anni dal precedente “Melanchollision” tornano sulle scene i Danesi Anoxia, con un full-length dal titolo quantomeno divertente: “A Lapdance For The Devil”. Il quartetto di Odense propone un power-thrash che ricorda da vicino quanto fatto dai Nocturnal Rites nell’album più aggressivo – ed anomalo – della loro discografia, quell'”Afterlife” che ha diviso in maniera profonda i detrattori della band. Contrastanti e non sempre convincenti le melodiche parti vocali di Lars Frederiksen: se da un lato il contrasto che si viene a creare con il riffing aggressivo di certi brani riesce a calamitare l’attenzione dell’ascoltatore, tale effetto viene completamente annullato quando i brani scivolano verso lidi più classici e meno aggressivi. Pur senza gridare al miracolo, si rimane piacevolmente colpiti dalla buona qualità del trittico d’apertura che ci consegna una band dotata di buona tecnica e che riesce a mettere in piedi tracce dotate di ritornelli orecchiabili e dannatamente catchy come la titletrack o l’avvincente “Risky on the Rocks”: purtroppo l’entusiasmo accumulato durante la parte iniziale del disco va un po’ scemando con il resto delle composizioni, dove accanto a riff calzanti e assoli di buona fattura inizia a fare la sua comparsa qualche ritornello non propriamente convincente e qualche melodia scialba che rende meno continuativo l’ascolto. Fortunatamente l’album si risolleva nella parte finale dove c’è ancora tempo per qualche traccia degna di nota, come la diretta e thrasheggiante “Flowers on My Grave”, l’incalzante ritornello di “My Prison” o la granitica traccia conclusiva “Hell Bent for Heaven”. Se da un lato le tracce che accentuano il contrasto tra riff rocciosi e cantato melodico possono ritenersi vincenti, dall’altro ci si trova a fronteggiare il rimanente lotto di canzoni che, se non totalmente disprezzabili, non riescono comunque a tenere testa alle loro controparti più aggressive. Un artwork intrigante e una produzione discreta purtroppo non risollevano le sorti di un disco altalenante: rimandati al prossimo album.

TRACKLIST

  1. Cold Violence
  2. Lapdance For The Devil
  3. Risky On The Rocks
  4. Beyond the Line
  5. The Tale of Jimi and Janis
  6. Flowers on My Grave
  7. My Prison
  8. The Expected
  9. Hell Bent for Heaven
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