5.5
- Band: ANSUR
- Durata: 00:43:56
- Disponibile dal: 28/12/2006
- Etichetta:
- Candlelight
- Distributore: Audioglobe
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La nuova scoperta della Candlelight si chiama Ansur, quartetto norvegese di difficile catalogazione ma, in tutta onestà, anche dalle idee un po’ confuse. Si potrebbe parlare di post-black metal, visto che il sound della band, pur presentando elementi di diversa estrazione, affonda evidentemente le sue radici nella scena black, ma si è comunque piuttosto lontani da quanto sono soliti proporre i validi Anaal Nathrakh oppure i Dodheimsgard. In “Axiom” si odono echi di Emperor e ultimi Enslaved, soprattutto nelle melodie e nella performance vocale, ma oltre a ciò è facile rintracciare anche ritmiche care ai Meshuggah, grosse porzioni di chitarre acustiche e un riffing a tratti decisamente debitore nei confronti di band prog-death come Anata ed Extol. Sonorità complesse e ricreate ad arte, ma non sempre ben amalgamate. Per intenderci, gli Ansur si dimostrano sin dalle prime note dei musicisti notevoli, ma più volte danno l’impressione di non essere songwriter molto esperti, in quanto le varie sezioni appaiono spesso praticamente incollate le une alle altre. Inoltre sembra sempre che il gruppo cerchi in ogni modo di stupire e di strafare, inserendo break, stacchi e controtempi in misura esagerata, finendo irrimediabilmente per allungare troppo le composizioni e per rendere queste ultime dispersive e in certi casi sfiancanti. Le idee alla base di ogni song non sono affatto male e non mancano spunti esaltanti (il finale di “The Axiom Depicted”, ad esempio), ma nel complesso il disco appare poco fluido ed eccessivamente pretenzioso. Rimandati, per il momento.
