ANTICHRIST – Forbidden World

Pubblicato il 12/11/2011 da
voto
6.5
  • Band: ANTICHRIST
  • Durata: 00:43:41
  • Disponibile dal: 30/09/2011
  • Etichetta: High Roller Records
  • Distributore:

Gli Antichrist sono una band svedese il cui debutto è quanto di più “furbo” e “ignorante” si possa trovare al momento sul mercato del thrash metal. È dalla sinergia di questa tagliente combinazione attitudinale e caratteriale che nasce “Forbidden World”, esordio discografico pubblicato di recente dalla High Roller Records. Dicevamo, un disco furbo e ignorante. “Furbo”, perchè non s’era mai sentito un thrash metal vecchia scuola europea così melodico, nemmeno quello prodotto agli esordi da band ancora influenzate dallo speed metal europeo e statunitense di inizio anni Ottanta. E con questo revival thrash in atto, dove tutti s’appigliano alle maniglie di un lontano passato tornato in auge, la melodia può di certo essere lo “strumento” più funzionale per orientare un po’ il mercato a proprio favore, sopratutto dopo le tonnellate di metalcore e modern thrash a cui siamo stati abituati nell’ultimo decennio… “Ignorante”, perché il quintetto di Växjö dà vita a composizioni scandite da sezioni ritmiche già (stra)sentite, quelle di chiara ispirazione Kreator periodo “Endless Pain”/”Terrible Certainty”. Encomiabile invece la “ripresa storica” del marcio che si poteva cogliere dai reietti tanto apprezzati dall’underground, quelli che non disdegnavano l’uso d’un pizzico di punk, su tutti i semisconosciuti statunitensi Wehrmacht e, perché no, pure gli storici Cryptic Slaughter. Il songwriting, miscelato ad una scoppiettante produzione al limite del minimale, dà vita a una serie di deflagranti eplosioni tali da illuminare un modo di comporre thrash altresì sfuocato dall’aurea di album importanti che hanno fatto la storia in territorio tedesco. Per tali motivi, grazie al loro “modus componendi”, gli Antichrist hanno dato via a un qualcosa di attraente, tedioso per certi versi, ma accattivante nel sound, fruibile nonché apprezzabile per inclinazione e istinto. Anche perchè questi brani propongono ritornelli azzeccati, soli semplici ma efficaci, un cantato aggressivo e versatile se rapportato a quello che, spesso, il thrash metal uderground propone. La percezione è che il loro “sporco mestiere” lo sappiano fare con distinta personalità. Siamo certi che lassù, nel nord Europa, ma pure in tutto il circondario tedesco (e forse ancora più nel Bacino della Ruhr dove il movimento thrash teutonico è nato), più di qualcuno apprezzerà “Forbidden World”. Chi per la stessa volontaria ed irrazionale ignoranza che ha dato il via, venticinque anni fa, all’insana negazione giovanile dei primi vagiti del black metal norvegese (…movimento che ne ha subite di overdosi di thrash metal!), chi per il richiamo alle memorie delle grandi produzioni di Sodom, Tankard, Kreator e Destruction (solo per citare i “Big Four” d’Europa). Ce n’è davvero per tutti! E anche noi, pur avendo sotto controllo l’attuale movimento thrash in pieno sviluppo, possiamo ritenere, senza esser tacciati di snobbismo, che i presupposti per un futuro un po’ più professionale di quello che sta vivendo oggi come oggi la band, ci siano tutti. L’unico punto di domanda che ci frulla nel cervello è: “Ci fanno o ci sono”?

TRACKLIST

  1. Dark Sorcery
  2. Militia Of Death
  3. Torment In Hell
  4. Forbidden World
  5. Necropolis
  6. Victims Of The Blade
  7. Death Rays
  8. Sign Of The Beast
  9. Minotaur
  10. Terror Dimension
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