7.0
- Band: ANTICLOCKWISE
- Durata: 00:40:39
- Disponibile dal: 16/12/2016
- Etichetta:
- Revalve Records
- Distributore: Masterpiece
Spotify:
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Descrivere il sound dei bergamaschi Anticlockwise non è un compito particolarmente difficile: se avete in mente come suona un qualsiasi album dei Nevermore, e magari ne avete nostalgia, ecco che avrete già un’idea abbastanza precisa di come suoni “Rise Your Head” che, tanto per fugare ogni dubbio, è comunque una release che merita più di una possibilità. Un riffing di matrice progressive thrash, vocals evocative e teatrali, molto vicine per intenti e intensità al miglior Warrel Dane, una fase ritmica martellante e groovy, brani dall’appeal ora epico, ora crepuscolare, ispiratissime linee melodiche e via discorrendo sono le caratteristiche principali del sound degli Anticlockwise. Questi ragazzi hanno confezionato un album professionale, sia dal punto di vista tecnico e strumentale che del punto di vista della produzione: pulita, compatta e decisamente appropriata per loro. Il songwriting è indubbiamente ispirato, le canzoni godono di un’intensità e un’ispirazione non comuni e scontate, come dicevamo, le linee melodiche in particolar modo sono toccanti e passionali, inoltre, i brani, nella loro indole prog, non sfociano nella pacchiana autocelebrazione e mantengono sempre un filo conduttore non dispersivo. Certo, si potrebbe puntare il dito, sul fatto che i Nostri non ci provano nemmeno ad avere una propria personalità o un trademark che li distingua, francamente a tratti le soluzioni adottate sono molto scopiazzate dalla band di Seattle. Tuttavia “Rise Your Head” è una release onesta, oggettivamente ben fatta e che alla fine si ascolta ben volentieri, se si è amanti, e nostalgici, del genere.
