ANTIGAMA – Warning

Pubblicato il 18/03/2009 da
voto
6.5
  • Band: ANTIGAMA
  • Durata: 00:35:44
  • Disponibile dal: 02/03/2009
  • Etichetta: Relapse Records
  • Distributore: Masterpiece
Ed ecco arrivare anche i polacchi Antigama a dire la loro in questo 2009 ricco di sonorità estreme. Il loro sound è un impenetrabile muro sonoro in cui a farla da padrone sono le sfuriate grind con varie contaminazioni industrial ed elettroniche. Cogliamo tra le tracce di “Warning”, ma più un generale nel loro stile, le influenze di Nasum e Napalm Death da un lato, unito a certe ritmiche meshugghiane o che al limite possono far venire in mente certi Fear Factory di primissima era. Dal punto di vista strumentale occorre dire che i nostri hanno una preparazione tecnica quantomeno invidiabile, d’altronde non sono proprio una band di primo pelo. Le ritmiche sono complesse, sbilenche, controtempate, piene di pause e ripartenze al cardiopalma. Riff selvaggi e caotici si rincorrono tra urla lancinanti, blast beat furiosi e partiture labirintiche e claustrofobiche.  Le sensazioni suscitate da quest’album sono angoscianti, opprimenti e soffocanti, le tracce si susseguono velocissime nella loro breve durata, intervallate da qualche inserto strumentale a ridare fiato all’ascoltatore. Ciò che indubbiamente ancora però manca agli Antigama è una riconoscibilità che ormai, giunti a questo punto della carriera, sarebbe legittimo pretendere. In particolare la voce di Patryk “Nick” Zwolinski è praticamente uguale a quella  del frontman dei Meshuggah: un urlo monocorde che tenta di  essere ipnotico ma che alla lunga obiettivamente stanca, oltre a perdere di originalità nel momento in cui la si sente un po’ ovunque. Così come in generale le composizioni derivano moltissimo da un grind primitivo, contaminato con un industrial sporcato con qualche elemento mathcore. Se non vi sono bastate le uscite di Cattle Decapitation, Psyopus o Birdflesh, allora consigliamo un ascolto anche agli Antigama, sia ben chiaro però che non si sta parlando di un’opera che resterà nella storia per brillantezza e originalità compositive.

TRACKLIST

  1. Disconnecte
  2. Jealousy
  3. City
  4. Another
  5. Not True
  6. War
  7. Heartbeat
  8. Preachers Pray
  9. Sequenzia Della Morte
  10. You Have The Right To Remain Violent
  11. Lost Skull
  12. Nightmare
  13. Paganini Meets Barbapapex
  14. Empty Room
  15. Orange Pills
  16. Black Planet
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