7.0
- Band: ANUBIS GATE
- Durata: 01:05:12
- Disponibile dal: 15/04/2014
- Etichetta:
- Nightmare Records
Dopo le difficoltà avute con i primi due album, la band danese ha intrapreso un costante percorso di crescita che l’ha portata a rilasciare ottimi album di heavy prog, i quali non hanno mai raccolto quanto meritato, per la verità. Con il nuovo “Horizons” (arrivato con un po’ di ritardo su queste pagine, vogliate scusarci…), gli Anubis Gate continuano su questa strada realizzando un lavoro di heavy power prog raffinato e di classe, forte di un lotto di canzoni di assoluto valore e dal sound sempre ricercato. Lo stile della band è sempre molto spigoloso ed ermetico; le concessioni a soluzioni di facile presa sono sempre poche, ma quando il gruppo decide di puntare su qualcosa di più diretto sa come farlo e riesce ad ottenere eccellenti risultati come in “Never Like This (A Dream)”, forte di un ritornello impossibile da dimenticare attorno al quale vengono costruite tutte le suggestioni sonore ed i mood che caratterizzano il sound. L’opener evidenzia invece un altro connotato importante dei Nostri, ossia la facilità con la quale riescono all’interno della stessa composizione a passare da morbide trame sonore ad improvvise accelerazioni senza alcuna forzatura. “Hear My Call!” si addentra nel lato più oscuro della band, da sempre presente nel suo profilo genetico, mentre dalla successiva “Airways” si vira verso un progressive più roccioso ed elaborato, portato all’esasperazione con “Revolution Come Undone”, ricca di pattern intricati. In “Breach Of Faith” la band dimostra come sia possibile essere ostici e accomodanti nello stesso pezzo, grazie all’inserimento della melodia ad effetto al momento giusto. Fin qui assistiamo ad una prova di livello superiore, ma con “Mindlessness” i danesi iniziano a mostrare un pò la coda, risultando meno efficaci. La titletrack passa quasi inosservata, mentre “A Dream Within A Dream”, con i suoi quattordici minuti, più che di suite memorabile, ha il sapore di un compendio molto manieristico. “Horizons” piacerà sicuramente ai fan della band – e non potrebbe essere altrimenti vista la bontà della proposta – ma purtroppo non sarà certo il disco attraverso il quale gli Anubis Gate saliranno definitivamente alla ribalta.
