ANUBIS GATE – The Detached

Pubblicato il 28/07/2009 da
voto
7.5
  • Band: ANUBIS GATE
  • Durata: 01:05:15
  • Disponibile dal: 20/03/2009
  • Etichetta:
  • Locomotive Music
  • Distributore: Masterpiece

Nel corso degli anni la crescita dei danesi Anubis Gate è stata a dir poco esponenziale: partiti nel 2004 con il mediocre “Purification” hanno continuato a crescere, dapprima con il discreto “A Perfect Forever” e successivamente con il più che buono “Andromeda Unchained”. I nostri oggi si ripresentano sul mercato con il nuovo “The Detached”, sul quale si riponevano aspettative molto alte: ebbene, tali aspettative non sono certo andate deluse, ma la crescita inarrestabile dei ragazzi sembra giunta al termine. Il nuovo album infatti si attesta sui livelli qualitativi del suo predecessore, pur essendo più discontinuo. Infatti la band alterna brani letteralmente memorabili ad altri decisamente meno riusciti. L’inizio non è dei migliori ad esempio, con il power prog dalle melodie e dalle linee vocali piuttosto scontate di “Find A Way ( Or Make One )”; il quintetto però si riprende subito e butta lì una doppietta meravigliosa composta da “Yiri” e “Lost In Myself”. La prima è una traccia che pare uscita da “Scenes From A Memory” in virtù di un progressive metal controllato e dall’alto impatto melodico, mentre la seconda è un chiaro e sentito omaggio ai Queensryche, forse fin troppo somigliante con il materiale più soft del primo “Operation: Mindcrime”. In questi frangenti è assolutamente da segnalare la performance vocale di Jacob Hansen (proprio lui, il notissimo produttore), davvero ricca ed espressiva. Purtroppo non saranno questi i livelli del resto dell’album, anche se vi sono altri brani che si ergono prepotentemente sopra la media. Parliamo delle tracce più orientate sul prog, come “Dodecahedron” o “Options – Going Nowhere”, ma anche di “A Lifetime To Share”, costruita su una melodia piuttosto intrigante. Lascia un po’ di amaro in bocca il trittico costituito da “Out Of Time”, “Bloodoath” e “Ammonia Snow”, non perché siano delle brutte canzoni, quanto per un songwriting più scontato e delle melodie non sempre riuscitissime. La prova dei singoli è davvero ottima, anche perché i vari strumentisti preferiscono costruire frasi e passaggi interessanti piuttosto che concentrarsi su tecnicismi vari. In definitiva questo “The Detached” ha tutte le carte in regola per diventare un must per gli amanti del prog più powereggiante: se solo si fossero studiati meglio certi passaggi ora saremmo qui a parlare di capolavoro, ma rimane il fatto che anche così gli Anubis Gate possono ragionevolmente vantarsi di avere composto uno degli album prog dell’anno. Molto bene.

TRACKLIST

  1. On The Detached
  2. Find A Way ( Or Make One )
  3. Yiri
  4. Lost In Myself
  5. Dodecahedron
  6. Pyramids
  7. Out Of Time
  8. Bloodoath
  9. Ammonia Snow
  10. Options - Going Nowhere
  11. A Lifetime To Share
  12. The End
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