ANVIL – Pound For Pound 2011

Pubblicato il 17/01/2012 da
voto
6.5
  • Band: ANVIL
  • Durata: 00:36:40
  • Disponibile dal: 28/11/2011
  • Etichetta: SPV Records
  • Distributore: Audioglobe

A poco più di un anno di distanza dall’interlocutorio e commercialmente poco fortunato “Strength Of Steel”, gli Anvil si rimboccano le maniche e ritornano in pista con un album di inediti intitolato “Pound For Pound”, uscito a settembre del 1988. La band si pone l’obiettivo di riconquistare la credibilità artistica ed il cuore dei vecchi fan, ancora delusi e spiazzati dalla svolta ruffiana e poco credibile intrapresa nel precedente capitolo. Sin dal titolo, emerge la volontà dei ragazzi di rimettersi a suonare del puro ed incontaminato heavy metal, plasmato da un suono potente e coriaceo, ma le buone intenzioni vengono ridimensionate da un songwriting qualitativamente ben distante dall’eccellenza raggiunta nei primi tre dischi. Sebbene questo lavoro rappresenti un passo in avanti verso la giusta direzione (voto 6,5), il risultato finale risente inevitabilmente degli attriti oramai diventati insostenibili tra ‘Lips’/Reiner da un lato e il sempre più isolato Allison dall’altro, che da lì a poco avrebbe gettato la spugna. Nonostante tutto, alcune sciabolate come “Brain Burn” e “Machine Gun”, seppur lasciando trasparire un certo mestiere di fondo, si lasciano quantomeno ascoltare volentieri. “Where Does All The Money Go?” rappresenta un’eccezione alle bordate metalliche nel suo ricollegarsi ad un riffing tipicamente hard rock condito da un hook orecchiabile, mentre l’arrembante ed arzigogolata “Blood On Ice” appare come una versione aggiornata di “666”, uno degli episodi cardini del masterpiece “Metal On Metal”. Il riffing cadenzato di “Senile King” richiama certe idee dei primi Blue Oyster Cult, mentre “Toe Jam” e “Safe Sex” sono due uptempo raffazzonati ed irritanti, che paiono inseriti nella tracklist come meri riempitivi. Infine, fa decisamente sorridere il look rude adottato nella foto promozionale color seppia, volto a rinnegare le pacchiane tentazioni glamour del recente passato, ma oramai i gusti del pubblico sono orientati su sonorità ben più pesanti e fresche e, a conti fatti, gli Anvil in quel periodo rimangono una realtà prescindibile del genere.

N.B Il booklet racchiude tutti i testi, una foto promozionale dell’epoca e due brevi riassunti a cura di ‘Lips’ e Robb Reiner, che ci offrono uno spaccato interessante sul making of dell’album. Il voto si riferisce esclusivamente alla ristampa e non alla qualità delle composizioni.

TRACKLIST

  1. Blood On The Ice
  2. Corporate Preacher
  3. Toe Jam
  4. Safe Sex
  5. Where Does All The Money Go?
  6. Brain Burn
  7. Senile King
  8. Machine Gun
  9. Fire In The Night
  10. Cramps
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