AOR – The Secrets Of L.A.

Pubblicato il 15/01/2014 da
voto
5.5
  • Band: AOR
  • Durata: 00:58:45
  • Disponibile dal: 29/11/2013
  • Etichetta:
  • AOR Heaven
  • Distributore: Frontiers

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L’iperattivo Frédéric Slama pubblica un nuovo capitolo targato AOR a soli dodici mesi di distanza dal precedente “L.A Temptation”. Il progetto inaugurato nel 2000 dal musicista francese è meritevole di aver contribuito a riportare progressivamente in auge il verbo di un genere oramai estinto agli albori degli anni Novanta, dopo averci regalato nel decennio antecedente una serie di gioielli dal valore inestimabile. Anche in questa occasione, il protagonista viene affiancato in fase di scrittura, arrangiamento e produzione dall’onnipresente Tommy Denander, professionista che si è fatto le ossa con leggende del calibro di Fergie Frederiksen (ex Toto), House Of Lords e Robin Beck. Nonostante sia stato reclutato il consueto cast stellare composto da pezzi da novanta tra i quali spiccano Jeff Scott Soto (Malmsteen, Talisman, ecc.), Jim Jidhed (Alien) e Bill Champlin (Chicago), il risultato finale di “The Secrets Of L.A.”, seppur piacevole, pone in primo piano i limiti profondamente radicati in operazioni di questo tipo: riunire una serie di superstar del passato, incapaci loro malgrado di conferire una tattica di gioco fluida alla squadra. Non da meno, il songwriting non sempre si rivela all’altezza delle aspettative, risultando talvolta privo di un’identità ben definita. Sia chiaro, quella vecchia volpe di Slama conosce a menadito la materia trattata e ciò gli permette di plasmare puntualmente episodi formalmente impeccabili, in grado di rispettare i punti cardine del rock melodico. Tra gli highlight di questo lavoro segnaliamo “Deep Whirlpool”, trascinante opener dalla quale l’inconfondibile timbrica squillante di Frederiksen lascia il segno. Un velo di gradita nostalgia si estende su “Back To San Francisco”, traccia dominata da un’accattivante melodia portante profusa dai tasti d’avorio. “The Name Of The Game” e “Web Of Lies” giocano di sponda ai limiti dell’hard, peraltro ben valorizzate rispettivamente dalle poliedriche corde vocali di Robin Beck e Göran Edman. Pollice verso invece per “Out Of The Past” e “The Main Attraction”, brani potenzialmente dotati di un buon tiro, purtroppo rovinati dall’ugola stucchevole e tediosa di Bob Harris. Il resto della tracklist scorre via senza lasciare alcun particolare segno, strappando – ahinoi – anche qualche sbadiglio di troppo. Nell’edizione giapponese sono presenti due superflue bonus track incapaci di cambiare la sostanza di un lavoro indubbiamente piacevole, ma privo di qualsivoglia effetto speciale in grado di farci venire voglia di schiacciare nuovamente il tasto play.

TRACKLIST

  1. Deep Whirlpool
  2. Stage Struck
  3. Secrets In The Shadows
  4. Back To San Francisco
  5. Out Of The Past
  6. The Name Of The Game
  7. Web Of Lies
  8. Hollow Triumph
  9. The Main Attraction
  10. Voices In The Wind
  11. I Owe It To Myself (Bonus Track)
  12. The Price To Pay (Bonus Track)
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