AORATOS – Gods Without Name

Pubblicato il 20/03/2019 da
voto
7.0
  • Band: AORATOS
  • Durata: 00:44:00
  • Disponibile dal: 22/03/2019
  • Etichetta: Debemur Morti
  • Distributore: Audioglobe

Tra le entità più prolifiche del circuito underground statunitense, Naas Alcameth torna a condividere la sua personale rilettura di black metal grazie al supporto della Debemur Morti. Un progetto che per alcuni suonerà superfluo, viste le ambizioni soliste già manifestate negli Akhlys, ma che di fatto consente al Nostro di ricorrere a sfumature e giochi di chiaroscuro non utilizzati in precedenza, quasi come se ogni disco riportante la sua firma fosse lo scorcio di un quadro più vasto e stratificato. Così, dopo le catarsi esoteriche dei Nightbringer, la furia ieratica di Excommunion e Bestia Arcana e la visionarietà espressa dai suddetti Akhlys, è la volta di Aoratos, creatura nella cui ombra il musicista del Colorado dà vita a una sorta di teatro degli orrori partendo dalle sonorità stridenti e freddissime di Blut Aus Nord, Darkspace e Leviathan. Black metal, clangori industrial e velleità ambient che si intrecciano e si sovrappongono sull’onda di un’emotività inquieta, frutto del pellegrinaggio in una dimensione da incubo che, anziché dare risposte, solleva continuamente nuovi interrogativi.
Anche dopo numerosi ascolti, l’impressione è che qualcosa di “Gods Without Name” rimanga sempre imperscrutabile e impossibile da decifrare, e questa caratteristica – unita all’effettiva capacità di instillare turbamento nell’ascoltatore – rappresenta il primo motivo di interesse della tracklist, divisa tra episodi prettamente spigolosi e dissonanti (“Holy Mother of Terror”, “Thresher”), le suddette derive ambient/industrial (“Parallax I & II”, “Prayer of Abjection”) e brani in cui screaming e comparto strumentale raggiungono livelli di intensità da stordimento (la titletrack, “Dread Spirit of the Place”). Il risultato è un’opera dall’incedere volutamente sconnesso e contraddittorio, da approcciare nel giusto stato d’animo per non farsela andare di traverso; una soundtrack fantasmagorica che, nei suoi momenti più riusciti e a fuoco, assurge a preghiera nei confronti dell’Abisso.

TRACKLIST

  1. Parallax I
  2. Holy Mother Of Terror
  3. Of Harvest, Scythe And Sickle Moon
  4. Gods Without Name
  5. Thresher
  6. The Watcher On The Threshold
  7. Prayer Of Abjection
  8. Dread Spirit Of The Place
  9. Parallax II
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