6.5
- Band: AOSOTH
- Durata: 00:46:11
- Disponibile dal: 17/11/2017
- Etichetta:
- Agonia Records
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Periodo di vacche grasse per i fan della scena extreme metal francese. A poche settimane di distanza dai comeback di Arkhon Infaustus e Blut Aus Nord, infatti, tocca agli Aosoth riaffacciarsi sul mercato con quella che è la loro quinta prova sulla lunga distanza, muovendosi come sempre in bilico tra paranoia e atmosfere liturgiche dalla forte carica visionaria. La creatura di MkM, già vocalist degli storici Antaeus, prosegue un discorso che rifugge dalle strutture tradizionali del genere per abbracciare un’obliquità che deve tanto (se non tutto) alle alchimie partorite lo scorso decennio dai Deathspell Omega di “Si Monvmentvm Reqvires, Circvmspice” e “Fas – Ite, Maledicti, In Ignem Aeternum”, senza porsi troppi limiti in termini di ostilità ed ermetismo. Un guitar work dissonante e un drumming spasmodico sono i fondamenti su cui poggia la stragrande maggioranza della tracklist, la quale sembra sovente in procinto di avvilupparsi e collassare su se stessa, stritolata dalla morsa inesorabile dei suoi episodi. A conti fatti, se si escludono l’incipit dell’opener “A Heart to Judge” e le digressioni ritmate di “Contaminating All Tongues”, non vi è traccia di melodia nei tre quarti d’ora di “V: The Inside Scriptures”, né di variazioni sul tema che ne marchino il percorso. L’album potrebbe essere visto come un unico blocco di riff allucinati, ritmiche contorte e screaming vocals in preda alla degenerazione; un grimorio dai caratteri inintelligibili che – anche a fronte di numerosi ascolti – non lascia trapelare nulla del suo messaggio, la cui natura autarchica fornisce sia elementi di interesse che assist per le critiche. Alla pari di altri esponenti del cosiddetto filone ‘religious’ black metal, anche gli Aosoth danno l’impressione calcare la mano su certe soluzioni per una mera questione di aderenza al diktat Deathspell Omega, e spiace che l’espressività del loro songwriting venga limitata da questa continua ricerca del fraseggio più spastico o della parentesi più alienante. Che le intuizioni delle già citate “A Heart…” e “Contaminating…” possano fungere da esempio per il futuro.
