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- Band: APARTMENT26
- Durata:
- Disponibile dal: //2000
- Distributore: Edel
Credo sia difficile essere un figlio d’arte, soprattutto quando si è figli di un fondatore di una band che è alla base del’ heavy metal, i Black Sabbath, con tali premesse la band di Biff Butler, ma non dita assolutamente che la band è ‘sua’ infatti ha addirittura eliminato il proprio cognome dal booklet, estrae dal cilindro un ottimo album di un una freschezza incredibile, elettronico ma metallico, capace di raccogliere riff classici e sommarli a basi moderne degne dei teutonici Rammstein, che insieme a i nine inch nails sembrano i principali punti di riferimento della band, come se reznor avesse deciso, durante le sessioni di “The Downward Spiral” di aggiungere riff senza lavorarci sopra con l’elettronica, utilizzando una voce rabbiosa si ma pulita, contrariamente a quanto le mode del momento vogliono, ma sempre presente ed in alcuni casi estraniante ed estraniata quasi … allucinata.
“Backwards” ormai la conoscerete tutti, estratta dalla soundtrack di “Mission:Impossible – 2”, ma l’album e’ pieno di gioielli di ottimo valore, “Doing Anyway”, “apt.26”, la title track “Allucinating” e’ una cavalcata elettronica inarrestabile, difficile non farsi coinvolgere, enorme i fase di produzione con una mole di suoni di fondo che disorientano l’ascoltatore, sono sotto tono, invece, “Keep You”, “The Fear” e “Bruised”, ma veramente di fattura sono “Basic Breakdows” e “Anymore”, ottima “Question Of Reality” che parte in sordina fino ad esplodere in una caotica commistione elettrometallica.
Chiude l’album un piccolo esperimento realizzato in compagnia di Burton C. Bell dei Fear factory, inutile, ma simpatica chiusura di un ottimo album, i ragazzi si faranno …
