APEP – Before Whom Evil Trembles

Pubblicato il 17/09/2024 da
voto
6.5
  • Band: APEP
  • Durata: 00:37:53
  • Disponibile dal: 13/09/2024
  • Etichetta:
  • War Anthem Records

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Death metal ad ambientazione antico Egitto, dove abbiamo già sentito questa cosa? Mentre cerchiamo di ricordare se qualcun’altro ha già accostato, prima dei tedeschi Apep, il metallo della morte e le limacciose acque del Nile, cercheremo di non stare troppo a menarla su riferimenti più o meno evidenti ad altre band d’oltreoceano, e cerchiamo di concentrarci sulla musica in sé.
Se è vero infatti che non è proprio l’originalità a farla da padrone in casa Apep, va detto che questi quattro sassoni, attivi dal 2016 e ora giunti al secondo album, cercano di bilanciare la faccenda con un certo estro e una potenza esecutiva notevole: l’impatto è infatti notevole, e i riff sono ben costruiti, quanto basta per rievocare le gesta di vendicativi dèi egizi e sacrifici umani, mentre tutto attorno il limo soffoca ogni cosa. Le chitarre sono sicuramente l’aspetto più funzionante del disco, che a dispetto di un apparente semplicità chiede un paio di ascolti per essere effettivamente apprezzato, proprio per la stratificazione delle sei corde; proprio queste sono protagoniste di diverse rincorse melodiche che ben risaltano su passaggi altrimenti monolitici: a nominarne due che emergono, “Tombs Of Eternity”, pezzo che più ci colpisce, esempio di come le chitarre elevino un impianto ritmico abbastanza ‘normale’, o la fluida “Swallowed By Silent Sands”, brano in chiusura del disco, con dieci minuti che mostrano una band comunque piuttosto conscia di quel che fa.
Ed è la buona capacità di scrittura dei chitarristi, appunto, che spicca e rende gradevole la scrittura del disco, per il resto abbastanza dritto; la sezione ritmica non fa niente di più che un buon lavoro di supporto, e anche la voce è abbastanza monocolore ma, tuttavia, gli elementi messi a disposizione dalle costruzioni di chitarra (vero punto di forza, in definitiva, dell’album, come dicevamo), fanno si che la summa non sia malvagia, assieme ad una produzione molto vivace e forte, capace infatti di esaltare l’aspetto più muscolare di questo “Before Whom Evil Trembles”.
Insomma, un disco che pur in assenza di una vera e propria originalità (al di là della tematica) riesce a farsi ascoltare grazie ad una convinzione ben marcata, ma in sé un lavoro nella media.

TRACKLIST

  1. Enslaving the Putrefied Remnants of the Deceased
  2. The Pillars of Betrayal
  3. Tombs of Eternity
  4. Wanderers in the Waste
  5. Before Whom Evil Trembles (Goddess of Carnage)
  6. The Breath of Kheti
  7. Swallowed by Silent Sands
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