7.0
- Band: APHRODITE
- Durata: 00:36:23
- Disponibile dal: 09/07/2019
- Etichetta:
- Fighter Records
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Speed metal che sbuca fuori da un garage degli anni Ottanta. Rozzissimo punk old school. Testi ispirati alla mitologia greca (!). La voce di una ragazza che in ogni nota che canta vuole far capire che se ne fotte di tutto e tutti. Sono questi gli ingredienti per comporre un piccolo ma clamoroso capolavoro che il sottoscritto non riesce a smettere di ascoltare da giorni. Gli Aphrodite sono un power trio canadese composto da musicisti provenienti dalla scena punk-hardcore, che in questo progetto all’esordio si cimenta, con eccellenti risultati, nello speed metal più puro di matrice ottantiana.
Undici brani minimali, quadrati, basati su giri d’accordi che sanno di Dead Kennedys o di Exploited, infarciti di riff furiosi che fanno scapocciare come i primi Exciter, i Venom di “Black Metal” o i Motorhead più veloci. Per tutto l’album gli Aphrodite portano avanti un discorso musicale coerente, senza frenate o stravolgimenti: la voce di Tanza Speed è sempre splendidamente sguaiata tra divinità greche e scene di battaglie epiche; Jan Turbo sforna riff e solo senza soluzione di continuità; Jo Steel martella sulle pelli senza concedersi nemmeno uno stop’n’go. La produzione è assolutamente perfetta per il genere: grezza e senza artifici, esattamente come questo sound richiede, restituendo un clima vintage che non sa mai di posticcio.
Niente di originale, in questo “Lust and War”: soltanto grande musica, metallo potente e veloce, ritornelli da urlare dopo un’ennesima birra. Ogni tanto dischi di questo genere fanno davvero bene, perché ci ricordano da dove veniamo e che la musica che ascoltiamo è la più bella del mondo. Provare per credere: vi basterà ascoltare l’opener “Hades In The Night” e vi ritroverete, in preda all’entusiasmo, ad aver concluso l’album senza nemmeno accorgervene.
