APOCALYPTICA – Cell-0

Pubblicato il 21/01/2020 da
voto
8.0
  • Band: APOCALYPTICA
  • Durata: 00:53:36
  • Disponibile dal: 10/01/2020
  • Etichetta: Silver Lining
  • Distributore:

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Gli Apocalyptica sono una di quelle pochissime band che sono riuscite a declinare il proprio amore per la musica in quasi tutte le forme possibili nel corso della propria ormai quasi trentennale storia, senza alcun timore di sconfinare nel cross genere più estremo, dimostrando così al mondo quanto possano essere ‘pesanti’ tre violoncellisti di formazione classica.
Questo “Cell-O” (dove la ‘O’ è in realtà uno zero) rappresenta un ritorno alle origini per il collettivo finlandese, letteralmente una ‘Ground Zero’ del proprio manifesto musicale. Abbiamo infatti a che fare con il primo studio album senza la presenza di voci da diciassette anni a questa parte, ovvero da “Reflections” del 2003, anno in cui fu deciso di aggiungere anche un batterista in pianta stabile, il quale troverà poi il proprio volto nel talentuoso Mikko Sirèn. Con questa premessa, chi vi scrive non può nascondervi la propria trepidazione nell’aprire questo ultimo capitolo della band di Helsinki, considerando che per quanto i Nostri non abbiano mai sbagliato un colpo nella loro ormai lunghissima carriera, il vero apice artistico è stato raggiunto nella loro prima fase, tralasciando i divagamenti semipop del recente passato. Senza ulteriori tentennamenti, eccoci venire colpiti dall’opener “Ashes Of The Moder World”, la quale fa il suo ingresso in punta di piedi, con un’apertura cinematografica quasi doom nel suo incedere, in un saliscendi di arpeggi e pestate di batterie per poi esplodere in una sfuriata thrash di scuola Bay Area nella seconda metà del pezzo. Non potevamo chiedere biglietto da visita migliore, non c’è che dire. La titletrack è una suite classica ipervitaminizzata che, grazie anche al suo minutaggio di quasi dieci minuti, si sviluppa in maniera arzigogolata senza però mai perdere il filo del discorso, facendoci dondolare morbidamente. La successiva “Rise”, secondo singolo scelto per la promozione del platter, rispecchia molto bene la natura di questo lavoro dei finlandesi, regalandoci un pezzo ispirato, romantico ma non melenso, e sicuramente tra gli episodi più interessanti di questi Apocalyptica ’20. Con “En Route To Mayhem” torna alla ribalta l’anima thrash della band, tra tapping di violencello e sfuriate di rullante, mentre con “Call My Name” troviamo il lato più atmosferico e cinematografico dei Quattro. “Fire & Ice” sarebbe perfetta come soundtrack per la serie “Vikings”, con quelle sue atmosfere nordiche ed il finale belligerante, “Scream For The Silent” e “Catharsis” rallentano i tempi e le sfuriate ritmiche, facendoci riordinare i pensieri per poi condurci verso la finale “Beyond The Stars”, vera e propria opera rock di sette minuti che corona questa ennesima ottima prova dei finlandesi, tra echi barocchi e orchestrazioni di livello.
Gli Apocalyptica nel corso degli anni hanno fatto sfoggio di classe, perizia musicale e una totale abnegazione per le regole di genere, e questo ritorno alla forma strumentale dura e pura piace e diverte, essendo come avrete notato, un lavoro ispirato, splendido e coeso dall’inizio alla fine. Un plauso ai ragazzi di Helsinki, augurandogli altri trent’anni di successi.

 

 

TRACKLIST

  1. Ashes Of The Modern World
  2. Cell-0
  3. Rise
  4. En Route To Mayhem
  5. Call My Name
  6. Fire & Ice
  7. Scream For The Silent
  8. Catharsis
  9. Beyond The Stars
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