APOLOKIA – Kathaarian Vortex

Pubblicato il 26/02/2013 da
voto
5.5
  • Band: APOLOKIA
  • Durata: 00:42:00
  • Disponibile dal: 11/02/2013
  • Etichetta: My Kingdom Music
  • Distributore: Audioglobe

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Gli Apolokia sono uno dei più longevi gruppi black metal italani anche se fino ad ora avevano prodotto soltanto svariati demo ed un EP. La band, che per un decennio sembrava essersi dispersa, finalmente dopo mille traversie arriva al suo primo full length album intitolato “Kathaarian Vortex”. Tale album era stato preceduto nel 2009 da un discreto EP che aveva messo in luce la tendenza degli Apolokia al black metal più estremo e senza compromessi. Questa attitudine negli ultimi anni non si è affatto attenuata, anzi, il black metal proposto stavolta è ancora più brutale ed estremo. Sembra però davvero impossibile che un gruppo fondato nel 1994 riesca a produrre un album black metal sbagliando completamente la produzione. Una produzione underground per un album come “Kathaarian Vortex” deve essere d’obbligo, ma non si può presentare un prodotto con suoni tali da rovinare in modo irreparabile l’intero lavoro. Il mancato utilizzo di una batteria vera in un genere come questo purtroppo nel 90% dei casi si fa sentire in modo negativo, a maggior ragione quando la batteria programmata ha dei suoni scarsi e viene impostata su ritmi disumani. Il sound scelto per le chitarre è davvero pessimo, il suono risulta a tratti persino fastidioso e sferragliante. Anche il mixing non è da lodare perché l’amalgama che ne esce è caotico e si fa davvero fatica a seguire la musica degli Apolokia. Forse l’intento della band era quello di produrre un album del suono simile a quello di “Destroyer” dei Gorgoroth, ma dotato dell’intensità di “Pure Holocaust” degli Immortal, ma in “Kathariaan Vortex” l’unico elemento che c’è in comune con il capolavoro assoluto degli Immortal è il taglio netto a fine canzone, non proprio l’aspetto migliore dell’album di Abbath e Demonaz da imitare. E’ vero che gli Apolokia hanno dato al loro album un effetto di vortice sonoro, ma questo maelstrom black metal è troppo indistinto per produrre un risultato distruttivo e annichilente. Davvero un peccato, insomma, la release avrebbe potuto avere un’atmosfera simile a quella di una bufera invernale, ma così non è stato. Il cantato in stile Attila Csihar sul capolavoro “De Mysteriis Dom Sathanas” dei Mayhem è qui in realtà un po’ monotono. Ci sono alcuni brani interessanti come “Coil Of Nihilism”, ma il riffing spesso non si erge sopra la media di ciò che si ritrova in tante altre band black metal. Gli Apolokia, su questo debutto, non riescono purtroppo a trasmettere all’ascoltatore tutto il potenziale annichilente che avrebbero voluto infondere generosamente alle proprie canzoni, colpevole forse anche una produzione da rivedere in toto. E’ un vero peccato dover constatare che una produzione a volte può rovinare completamente una release, specialmente quando si tratta dell’atteso debutto di una band nostrana presente sulla scena da così tanti anni.

TRACKLIST

  1. Consolamentum
  2. Post Kristus Daemonolatry
  3. In Figuram Baphometis
  4. Order Of The Nine
  5. Malignant Asphyxiation
  6. Kathaarian Vortex
  7. Signum Satani
  8. Coil Of Nihilism
  9. Pure Imperial Darkness MMXII
11 commenti
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