APOPHYS – Prime Incursion

Pubblicato il 21/04/2015 da
voto
6.5
  • Band: APOPHYS
  • Durata: 00:38:31
  • Disponibile dal: 03/04/2015
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

Con questo loro primo album i death metaller olandesi Apophys sembrano volersi porre a metà strada tra modernità e tradizione. Da un lato abbiamo un artwork futuristico e una produzione scintillante, dall’altro più di un riff che – tolta la patina gelida e digitale fornita dalla resa sonora – richiama stilemi vecchi di dieci o vent’anni. Del resto, la lineup di questo gruppo comprende musicisti che militano in formazioni “di sostanza” come God Dethroned e Detonation: non siamo insomma al cospetto di un manipolo di esordienti entrati in questo mondo da un giorno all’altro… gli Apophys hanno senza dubbio seguito con attenzione certe evoluzioni della scena death metal, ma il loro cuore batte anche per la vecchia scuola. “Prime Incursion”, di conseguenza, ci offre un lotto di brani che devono tanto ai Decapitated quanto ai cari vecchi Vader, giusto per citare due nomi abbastanza ricorrenti quando si tratta di scovare le varie citazioni presenti in questa tracklist. I brani difatti mettono in mostra sia soluzioni sincopate che tipici assalti death metal dall’ignoranza spiccata, nei quali il drummer Michiel van der Plicht procede dritto come un treno. Chiaramente la produzione (dietro la quale vi è lo zampino del “nostro” Stefano Morabito) cerca poi di conferire al tutto un’aura più moderna e tagliente, ma, come accennato, l’ascoltatore maggiormente scafato con tutta probabilità non farà fatica a riconoscere in questi solchi spunti che arrivano direttamente da un “Litany” o da uno dei primi album degli Aborted. Nel complesso, “Prime Incursion” è un album che si lascia ascoltare con un certo piacere in quanto solido e ben poco pretenzioso, tuttavia è altrettanto vero che nella sua quarantina di minuti è difficile scovare canzoni o trovate clamorose: l’ispirazione in dote ai ragazzi per ora è solo discreta… certo sufficiente per non tediare l’ascoltatore, ma lontana dal raggiungere vette importanti. È insomma un’opera onesta, questa prima prova degli Apophys, ma per emergere in futuro servirà qualcosa di più.

TRACKLIST

  1. Dimensional Odyssey
  2. Miscreants
  3. Requiem for the Absurd
  4. The Antidote
  5. Ego
  6. The Sentient
  7. The Final Step
  8. Humanity's Epilogue
  9. The Red Planet
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