APOSTLE OF SOLITUDE – Last Sunrise

Pubblicato il 13/09/2010 da
voto
6.5
  • Band: APOSTLE OF SOLITUDE
  • Durata: 00:53:51
  • Disponibile dal: //2010
  • Etichetta: Eyes Like Snow
  • Distributore:

A relativamente poca distanza dal discreto predecessore “Sincerest Misery” tornano sul mercato i doomster statunitensi Apostle Of Solitude con il qui presente “Last Sunrise”, sempre patrocinato dalla Eyes Like Snow. Rispetto al recente passato la formula messa in atto da Chuck Brown e soci è cambiata di poco: in sostanza oggi i nostri prediligono partiture maggiormente doom-oriented e sacrificano parzialmente la loro anima più “alchemica” sull’altare della compattezza sonora. Rimane comunque interessante il loro approccio alla materia quando le partiture si alleggeriscono e vengono a galla motivi arpeggiati di pregevole fattura. Ma partiamo dall’inizio: dopo un intro mutuato direttamente dalla scuola Candlemass/The Gates Of Slumber, eccoci alle prese con “Acknowledging The Demon”, brano dalla forte portata epica che verrà senza dubbio apprezzato dagli amanti del genere. “Letting Go Of The Wheel”, anticipata da una breve strumentale piuttosto dinamica, va a ripescare nella scuola alchemica di Jex Thoth e Blood Ceremony, miscelando il tutto con un mood cupo e quasi blueseggiante che la rende assolutamente gustosa. Questi sono gli Apostle Of Solitude migliori, consci dei propri mezzi ed in grado di rielaborare strutture di per sé non particolarmente originali rendendole decisamente apprezzabili. Sulla stessa falsariga si muove “December Drives Me To Tears”, dove se possibile viene amplificata la matrice blues rispetto a quella più prettamente doom. Da segnalare anche “Hunter Sick Rapture”, heavy epic doom che tradisce influenze celtiche già utilizzate anche dagli Slough Feg. Il doom più canonico ed affine ai Solitude Aeturnus torna a farsi sentire con le conclusive “Sister Cruel”, “Frontiers Of Pain” e “Coldest Love”: la prima si segnala per un chorus abbastanza particolare ma non riuscito, le altre due per dei passaggi di matrice NWOBHM ottimamente congegnati. Come bonus track dell’uscita europea sono state scelte “Emerald” dei Thin Lizzy, pienamente nelle corde della band, “When Eagles Dare” dei Misfits (pessima) e “Procreation Of The Wicked” dei Celtic Frost , che perde gran parte della morbosità dell’originale e che viene tenuta in piedi da un egregio lavoro di basso ad opera di Brent McLellan. Le performance dei singoli musicisti non si segnalano per particolare brillantezza, ma nemmeno per sbavature evidenti; lo stesso Brown dietro al microfono è un singer privo di particolare mordente ma che comunque fa il proprio dovere pienamente. Insomma, gli Apostle Of Solitude a tratti entusiasmano, ma, salvo poche e lodevoli eccezioni non riescono a fornire quegli spunti vincenti che in un genere iperinflazionato come il doom di matrice classica ed epica sono ormai necessari per farsi notare.

TRACKLIST

  1. Last Sunrise ( Requiem )
  2. Acknowledging The Demon
  3. Other Voices
  4. Letting Go Of The Wheel
  5. Hunter Sick Rapture
  6. December Drives Me To Tears
  7. Sister Cruel
  8. Frontiers Of Pain
  9. Coldest Love
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