APOSTLE OF SOLITUDE – Sincerest Misery

Pubblicato il 18/12/2008 da
voto
6.0
  • Band: APOSTLE OF SOLITUDE
  • Durata: 01:10:45
  • Disponibile dal: /10/2008
  • Etichetta: Northern Silence Prod.
  • Distributore: Masterpiece

Ai doom maniac più incalliti forse il nome di Chuck Brown dirà qualcosa, in quanto è stato il batterista dei The Gates Of Slumber ai tempi del loro primo album. Chi scrive sinceramente aveva perso le tracce del personaggio in questione, almeno fino ad oggi: Chuck, infatti, ha deciso di posare le bacchette e prendere in mano la sei corde ed il microfono per incidere questo esordio degli Apostle Of Solitude. Il passato di Brown, il monicker del gruppo e perfino l’artwork di “Sincerest Misery” portano subito a pensare, correttamente, che la musica suonata dalla band sia puro ed incompromissorio doom metal. I numi tutelari dei nostri sono senza dubbio i Solitude Aeturnus, dai quali mutuano il gusto per il riffing pesante ed epicheggiante; gli Apostle Of Solitude però riescono ad introiettare nel proprio sound delle partiture di matrice psichedelica che per brevi tratti li accomuna al sottogenere detto comunemente “alchemic doom”. Teoricamente quindi tutto bene. All’ascolto però gli americani denotano da subito grossi problemi di personalità che non consentono loro di andare oltre all’esecuzione del compitino ben fatto. I nostri infatti convincono solo a sprazzi, segnatamente nelle tracce “Dark Tower”, “This Dusbowl Earth” e nella title track. Il primo brano è un buon esempio di come le partiture psych bene si sposino con il doom dei nostri: la seconda traccia è particolarissima, musicalmente piuttosto inusuale, quasi ipnotica ed accompagnata da un cantato recitato, “Sincerest Misery” invece è una lunga suite sabbathiana, lentissima e dotata di un lirismo eccellente. Peccato che le rimanenti canzoni, lungi dall’essere brutte, siano però piuttosto manieriste e sappiano di già sentito lontano un miglio. Ci sentiamo di consigliare gli Apostle Of Solitude solo agli amanti di Solitude Aeturnus, Candlemass e, con tutti i distinguo del caso, Cathedral. A chi invece nel doom cerca qualcosa in più di un disco essenzialmente privo di spunti originali, diciamo di volgere lo sguardo altrove.

TRACKLIST

  1. The Messenger
  2. Confess
  3. The Dark Tower
  4. A Slow Suicide
  5. Last Tears
  6. This Dustbowl Earth
  7. Warbird
  8. Sincerest Misery (1,000 Days)
  9. Electric Funeral
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