APPEARANCE OF NOTHING – A New Beginning

Pubblicato il 08/04/2014 da
voto
7.0
  • Band: APPEARANCE OF NOTHING
  • Durata: 57:36
  • Disponibile dal: 14/02/2014
  • Etichetta: Power Prog
  • Distributore:

Spotify non ancora disponibile

Apple Music non ancora disponibile

Tre anni dopo il loro secondo e sorprendente disco, tornano gli svizzeri Appearance Of Nothing con il qui presente “A New Beginning”, lavoro che prosegue il discorso intrapreso con i primi due album. Nessun “nuovo inizio” quindi per la band che, anzi, consolida e definisce al meglio il proprio sound, miscelando alla perfezione progressive metal, sonorità settantiane e il groove metal tipico dei Nevermore, quest’ultimo irrobustito dall’utilizzo delle growl vocals, basilari per donare un’impronta più heavy e moderna al lavoro. Nulla di rivoluzionario quindi rispetto a “All Gods Are Gone”: gli elvetici mostrano ancora una volta ispirazione, convinzione e un certo mestiere nel corso delle sette tracce che compongono il disco, ponendo sempre la massima attenzione negli arrangiamenti e un gusto non comune nella composizione di melodie e ritornelli. Rispetto al precedente album (in cui Dan Swano e Devon Graves offrirono i loro servigi vocali ), questa volta non ci sono ospiti a dare ulteriore pregio ad un lavoro che comunque riesce a stare benissimo in piedi da solo, e ciò lo si evince sin dalle prime battute. La robusta “Chains Of History” riparte da dove i Nostri si erano fermati, e piace dal primo ascolto, così come la darkeggiante “Without A Reason”, ipnotica song dalle due anime, una tradizionalmente progressive e l’altra molto estrema e moderna. La seguente “The Seer” è un altro grande pezzo, forse il più catchy dell’intero disco, sempre ben sospeso tra magiche melodie e grugniti bestiali. La titletrack cita con deferenza la penna di Gilmour, ricordando quanto fatto dal chitarrista dei Pink Floyd nel suo ultimo album in studio “On An Island”. Fino a qui gli Appearance Of Nothing sembrano di poter superare quanto fatto con il precedente disco, ma non sarà così. Le ultime tre canzoni infatti (che a livello di minutaggio rappresentano circa la metà dell’album), pur offrendo tutte spunti interessanti, mostrano un po’ di stanchezza e finiscono per smarrire la giusta dose di creatività. Ad ogni modo “A New Beginning” conferma la band svizzera come una delle più interessanti del panorama progressive odierno, magari non destinata a riscrivere le regole del genere o a giocare un ruolo di primo piano, ma comunque assolutamente apprezzabile e degna di attenzione.

TRACKLIST

  1. Chains of History
  2. Without A Reason
  3. The Seer
  4. A New Beginning
  5. Forsaken
  6. Echoes
  7. When The Glass Breaks
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.