5.5
- Band: APPICE
- Durata: 01:06:02
- Disponibile dal: 27/10/2017
- Etichetta:
- SPV Records
- Distributore: Audioglobe
I fratelli Appice, due carriere straordinarie che vanno da Vanilla Fudge, Cactus, Rod Stewart e Ozzy Osbourne (Carmine) a Black Sabbath, Heaven & Hell e Dio (Vinny). I due straordinari batteristi hanno lavorato per decadi, ma per qualche motivo non hanno mai avuto occasione di fare un album insieme, almeno fino ad oggi. “Sinister”, infatti, vede i fratelli Appice chiamare a raccolta una serie di amici per realizzare una manciata di canzoni che rispecchino lo stile e il talento di questi due musicisti. Nell’album troviamo infatti cantanti di valore come Robin McAuley (MSG) e Chas West (ex Lynch Bob); chitarristi affermati come Craig Goldy (ex Dio), Bumblefoot (ex Guns N’ Roses) e Joel Hoekstra (Whitesnake); e bassisti come Tony Franklin e Phil Soussan (ex Ozzy Osbourne). Come spesso accade, però, il risultato finale non è esattamente dato dalla somma delle parti in causa e il debutto dei fratelli Appice delude su molti fronti. I due ci regalano un hard & heavy d’annata, che pesca a piene mani dalle influenze di entrambi, ma senza avere delle canzoni che siano in grado di tenere alta l’attenzione: i brani scorrono senza lasciare traccia, risultando scontati, se non semplicemente noiosi. Giusto un paio di episodi si lasciano ascoltare con piacere (“Killing Floor”, che avrebbe potuto tranquillamente trovare spazio su uno degli ultimi album di Ronnie James Dio, e “Bros In Drums”, composizione autobiografica dalla piacevole vena funky). Anche la particolarità dell’album, ovvero la presenza di due batterie, non viene affatto valorizzata, diventando poco più di una nota di colore, come ad esempio nello strumentale “Drum Wars”, e non certo la spina dorsale dell’album. Perfino il medley dei Black Sabbath, posto in chiusura del disco, risulta raffazzonato e non all’altezza dei nomi coinvolti, tra scelte banali (le solite “War Pigs”, “Paranoid”, “Iron Man”, etc.) e un’esecuzione scolastica. Troppo pochi spunti interessanti, dunque, per raggiungere anche una sufficienza risicata, il che dispiace vista la caratura dei personaggi coinvolti e le potenzialità del progetto.
