ARCADIA – Fracture: Concrete

Pubblicato il 17/04/2006 da
voto
7.0
  • Band: ARCADIA
  • Durata: 00:44:14
  • Disponibile dal: //2005
Streaming non ancora disponibile

In Italia esistono realtà musicali che, purtroppo, non hanno il successo che piuttosto evidentemente meriterebbero. Una di queste realtà è rappresentata dagli Arcadia, quintetto preparatissimo che propone un industrial-cyber metal molto complesso e tecnico, avente qualche escursione nel nu-metal meno commerciale e “facilotto” e nel techno-death dei tempi che furono. I ragazzi di Vercelli hanno già parecchia gavetta alle spalle, un debutto intitolato “Synth” e diversi viaggi extra-italici, fra cui anche qualche capatina negli Stati Uniti. Lascia un po’ di amaro in bocca il fatto che, per la pubblicazione di questo secondo “Fracture: Concrete”, Demetrio Scopelliti e compagni non abbiano potuto usufruire del supporto promozionale di un’etichetta seria, in grado di far girare il nome in modo davvero prepotente. Già, perché qui si viene travolti da decine e decine di band che non valgono mezza cicca, e poi si lasciano passare senza che colpo feriscano ottime formazioni come la qui presente. Dicevamo…gli Arcadia, innanzitutto, non sono certo fatti di pasta semplice, anzi: le strutture dei dieci brani (“Drop” e “…Et In Arcadia Ego” sono un’intro e un’outro) sono difficilmente assimilabili, ricche di cambi di tempo e sterzate umorali, totalmente devote alla sperimentazione tecnica e alla ricerca di “quel qualcosa in più” che riesce a rendere una proposta realmente personale; le capacità tecniche dei quattro strumentisti sono al di sopra della media e la volontà di incanalare i pattern sonori verso coordinate caotiche e schizzate è sempre forte e ben presente. La tracklist non è molto varia, ma, già all’interno del singolo brano, la band cambia mood molto spesso, lasciando largo spazio a divagazioni soliste, vuoi che si tratti di dissonanze chitarristiche, pulsioni di basso o scariche di batteria. La produzione di Tommy Talamanca (Sadist, The Famili), effettuata negli ottimi Nadir Studios di Genova, è più che perfetta per l’approccio futuristico e cyber del gruppo, così come gli arrangiamenti elettronici e i complessi effetti vocali, sinonimo di ricercatezza sonora, sono studiati nei minimi dettagli. L’unico, piccolo neo che, personalmente parlando, si potrebbe imputare alla band è quello di avere un singer che in qualche occasione non convince appieno, soprattutto nelle sezioni in cui si cimenta in uno stile vicino al nu; molto meglio, infatti, quando Michele Nocentini dà fondo ai polmoni per fulminare l’ascoltatore con il suo screaming acido e strozzato. A metà strada tra Browbeat ed Infection Code, gli Arcadia hanno sicuramente dalla loro parte esperienza e capacità; la volontà di non cedere il passo al richiamo di un certo nu-metal più orecchiabile resta un altro saldo punto fermo, ma, allo stesso tempo, potrebbe limitarne le possibilità di successo, vista la notevole complessità della loro musica. Per chi ama il cyber-sound moderno, estremo, originalmente strutturato e lontano dai soliti nomi (Fear Factory, Meshuggah), la formazione piemontese dovrebbe calzare proprio a pennello. Just try it!

TRACKLIST

  1. Drop
  2. Angelbitch
  3. Prozac Generation
  4. Seven7een B3low
  5. Fragile
  6. Net Realm
  7. Deviated
  8. Mi Sangre
  9. Sick Sick Sick
  10. Join A New Pain
  11. Zero & Less
  12. … Et In Arcadia Ego
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