ARCANA OPERA – De Noir

Pubblicato il 08/02/2016 da
voto
7.5
  • Band: ARCANA OPERA
  • Durata: 00:51:12
  • Disponibile dal: 20/06/2015
  • Etichetta: Nemeton Records
  • Distributore: Halidon

Abbiamo scoperto gli Arcana Opera in occasione del Fosch Fest 2015, quando la band vicentina fu tra i protagonisti della prima giornata dell’evento, interamente dedicata a formazioni del Belpaese e chiusa dai romani Ade. All’epoca, il loro secondo full-length album “De Noir” era appena uscito e in fase promozionale: è quindi con colpevole ritardo che ci accingiamo a recensire un ottimo lavoro di folk-power metal cantautorale partorito da una realtà nostrana che ben sa il fatto suo e si presenta con idee chiarissime ma che, forse frenata da una proposta ‘difficile’ per i palati notoriamente esterofili del pubblico di casa, fatica a fare breccia nel muro di scetticismo. Perchè proposta ‘difficile’, innanzitutto: abbiamo scritto di folk-power metal qui sopra, ma in realtà il suono degli Arcana Opera comprende molto di più, da sapori decisamente progressivi a lancinanti accelerazioni di doppia cassa e screaming vocals, passando per interpretazioni e strutture teatrali fino a sfociare nel cantautorato italiano, richiamato evidentemente dalle lyrics, dalle melodie usate per alcune strofe e per più di un ritornello, spessissimo molto avvincenti e immediatamente apprezzabili. Arrangiamenti che con il procedere delle fruizioni vengono sempre più a galla, segno della profondità compositiva e della ricercatezza dello stile degli Arcana Opera, e una produzione maestosa ed equilibrata rendono “De Noir” un piccolo grande gioiello di musica italiana, pensiamo addirittura apprezzabile da chi non uso solitamente ad ascoltare heavy metal. La performance vocale del leader e fondatore Alexander Wyrd è istrionica e di qualità e i suoi testi, con metriche perfette, deliziose assonanze e quel sottobosco epico-poetico-storico che sempre affascina, sono effettivamente la marcia in più del gruppo, che a tratti può essere considerato una versione metallica di grandi cantastorie italiani quali Roberto Vecchioni e Angelo Branduardi. Ma attenzione, perchè se l’afflato cantautorale esce prepotente dai solchi di “De Noir”, altrettanto di prepotenza vengono fuori reminiscenze modernizzate di Rhapsody (Of Fire e non Of Fire), Therion, Skyclad più recenti. Per certi versi, la profondità e l’arguzia del progetto e alcuni parallelismi fanno rammentare anche i sottovalutati blackster nostrani Malnàtt, sebbene l’elemento sarcastico negli Arcana Opera sia totalmente sostituito da un’epos più raffinata, ermetica e, appunto, noir. La tracklist si dipana varia attraverso nove tracce piacevolissime, che non permettono mai alla noia di intrufolarsi durante l’ascolto: se le più complesse e teatral-progressive “Il Lamento Di Marsia” e “Caffé Marco Polo” richiedono più di un ascolto per convincerci appieno, al contrario i brani più vivaci ed epici, come ad esempio l’anthemica “Ambasciata Noir”, “Quetzalcoatl” e l’opener maestosa “Cave Canem”, conquistano già alla fruizione zero; per non parlare poi del chorus di “Il Letto Rosso”, brano scelto dalla band per girare un video ed introdurre all’album. L’uso di un’ampia varietà di voci e di strumenti tipici folk, nonostante in formazione sia ufficiale solo il violino di Martina ‘Vogler’ Facco, aiuta a farci percepire il meritorio lavoro di composizione che sottosta al volere degli Arcana Opera, band a cui auguriamo davvero il meglio possibile in futuro. Un lavoro dunque che può apparire pretenzioso, per l’abbondanza di informazioni gettate in pasto all’ascoltatore, ma che in realtà va giù caldo e rinfrancante come un buon bicchiere della vostra bevanda da osteria preferita. Gemma scoperta tardi, ma dal preziosissimo valore.

TRACKLIST

  1. Cave Canem
  2. Il Letto Rosso
  3. Ambasciata Noir
  4. Caffé Marco Polo
  5. Quetzalcoatl
  6. La Tesi Di Empedocle
  7. Il Lamento Di Marsia
  8. La Danza Della Forca
  9. Sul Pasubio Prima Dell'Alba
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