ARCANUM XII – Evening Lights

Pubblicato il 28/02/2016 da
voto
7.0
  • Band: ARCANUM XII
  • Durata: 00:48:00
  • Disponibile dal: 30/11/2015
  • Etichetta: Underground Symphony
  • Distributore:

Ci sono decisamente delle ottime potenzialità dietro il misterioso monicker di Arcanum XII, band debuttante proveniente dalla vicina regione veneta che ha dato negli ultimi mesi del 2015 alle stampe un piacevole platter composto da sei tracce più intro, intitolato appropriatamente “Evening Lights”. Pur arrivando colpevolmente in ritardo sulla data di uscita dell’album, tenevamo comunque a segnalarvi appunto l’esistenza di questo bel disco, sicuramente un ottimo lavoro, con il pregio di essere in grado di convincere sia i fan del progressive metal più tradizionale ma anche tutti coloro i quali prediligono un approccio più aperto e fruibile, mai dimentico però della necessaria tecnica strumentale.  E proprio di questo mirabile bilanciamento tra intricati passaggi in tempi dispari e ottime e solari melodie vive il qui presente “Evening Lights”, un prodotto a tutti gli effetti in grado di guardare contemporaneamente alla lezione dei primi Dream Theater o degli Shadow Gallery di “Tyranny”, ma anche a nomi che fanno appunto di un approccio più riflessivo e ‘caldo’ il proprio punto forte, come i Vanden Plas o alcuni trai Fates Warning più solari. Paragoni questi – ci rendiamo conto – indubbiamente impegnativi e pesanti che risultano però del tutto giustificati, in quanto il combo veneto nel corso di questi quasi cinquanta minuti mostra ampiamente di saper reggere il confronto con le band sopra citate, e addirittura con una certa facilità. Sono molte le composizioni che ad un primo ascolto ci colpiscono per bravura e creatività: la conclusiva suite “Seven”, con gli azzeccati interventi dell’ospite Atena Baurus, ad esempio, mostra una costruzione e dei sottintesi lirici davvero non scontati, la metallica “My God”, pur ricordando un po’ troppo gli Shadow Gallery, mette in mostra muscoli, intelligenza e uno splendido assolo del bravo Fabio Ingegneri, mentre la nostra preferita, “Every Day Is The Same Day”, vince sul fronte delle scelte melodiche, grazie anche a splendidi arrangiamenti elettrici arpeggiati in prossimità del refrain. Sembra insomma tutto oro quello che luccica, ma purtroppo la zona hot, dove tanto avremmo voluto vederli, è ancora lontana… sul fronte dell’originalità pura, infatti, questo prodotto paga un dazio pesante: alcuni brani sembrano direttamente estrapolati da album quali “Tyranny” (la già citata “My God”), mentre alcuni passaggi strumentali, per quanto ben eseguiti, soffrono della pesante ombra dei cinque del Berklee College. In definitiva, gli Arcanum XII ci hanno ricordato molto un’altra progressive band italiana che apprezzammo molto qualche anno fa, gli Unwise, ma in quel caso l’aspetto creativo ed emozionale ci dava la spinta decisiva per uscire dall’ombra della band madre, che in quel caso erano i Fates Warning. Qui la spinta manca ancora ma, lo ripetiamo, trovare ragazzi giovani che suonano progressive metal in questa maniera e con queste idee – anche se simili ad altre già sentite – non è certo roba di tutti i giorni.

 

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Why
  3. Inside Your Head
  4. Every Day Is The Same Day
  5. My God
  6. When A Man
  7. Seven
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