ARCEYE – At First Light

Pubblicato il 16/08/2013 da
voto
7.0
  • Band: ARCEYE
  • Durata: 00:47:01
  • Disponibile dal: 07/08/2013
  • Etichetta:
  • Hostile Media

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Gli Arceye provengono dall’Inghilterra e si cimentano nel filone del deat- thrash metal. L’album che si va recensendo è il loro secondo. Il gruppo dice, nella bio in allegato, che rispetto al debutto questa volta “il songwriting è molto migliorato, che quest’album spacca e che è stato ottimamente registrato”. Dichiarazioni di parte, ovviamente, ma che non si discostano molto dalla realtà dei fatti. Non abbiamo ascoltato l’album d’esordio dei sudditi della Regina, ma possiamo tranquillamente affermare che qui le canzoni sono ben scritte, seguono gli schemi classici del genere, sono dotate e arrangiate con buon uso delle melodie. Diamo conto di qualche episodio, giusto per cercare di rendere meglio l’idea della proposta musicale degli inglesi. Ci piace “I Silently Wait”, ferale nella sua brutalità e con linee di chitarra che disegnano un brano veloce, molto vario, con un lavoro dinamico di batteria a far scorrere velocemente il brano che termina con un azzeccato riff di stampo melodico, reiterato ad oltranza e quindi di facile presa. Il gruppo dà dimostrazione di aver fatto progressi spezzando la furia delle loro composizioni con un virtuoso brano semi-acustico, “Sirius”, molto lungo e dominato dalla melodia delle tastiere e della chitarra. Un momento di break, come detto, ma di cui fatichiamo a capire motivazione diversa che non sia un pavoneggiarsi strumentale. Difatti, con “Brother Disarmed” si riparte all’insegna della piena elettricità, sonora e musicale. L’up-tempo è di quelli devastanti in quanto a impatto e ci risveglia dal torpore subito poc’anzi. La voce degli Arceye è l’unico elemento rude su una struttura ritmica sì corposa e brutale, ma sempre azzimata nei suoni. Possiamo accostare la proposta al classico death/thrash metal svedese, dai suoni puliti e con la parte estrema lasciata al growl del cantante. Il recensore di turno lamentava proprio di recente la mancanza di un buon album di death/thrash melodico di chiara derivazione svedese; ecco quindi che possiamo descrivere “At First Light” come un album molto vigoroso, dagli ottimi suoni e con qualche rimando alla scuola del genere che si becca un bel sette nonostante una copertina orribile.

TRACKLIST

  1. At First Light
  2. The Storm
  3. The Longest Drive
  4. I Silently Wait
  5. Sirius
  6. Brother Disarmed
  7. Prey Forgiveness
  8. Damage Done
  9. The Thirst
  10. Dusk
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