ARCHIVIST – Triumvirate

Pubblicato il 14/05/2019 da
voto
8.0
  • Band: ARCHIVIST
  • Durata: 00:50:48
  • Disponibile dal: 28/04/2019
  • Etichetta: Alerta Antifascista
  • Distributore:

Si conclude in una supernova abbagliante la saga avviata dagli Archivist con l’omonimo disco del 2015 e proseguita due anni fa dal capitolo a titolo “Construct”. Un percorso sonoro che ha visto il gruppo internazionale peregrinare liberamente tra galassie e stelle lontane, sull’onda di un’emotività così intensa da scalfire anche il più duro dei cuori di pietra. Filo conduttore della narrazione, ripreso ancora una volta dagli otto brani di “Triumvirate”, un amalgama di ‘post’ metal/rock e cosiddetto blackgaze dal fortissimo sapore siderale, realizzato nella maniera più sentita possibile da musicisti per cui l’onestà della proposta è tutto.
Bandite le ripetizioni fini a se stesse così care a certi esponenti della scena, niente trucchi o ‘effetti speciali’ per infondere nell’ascoltatore un senso di malinconia, ridotte ai minimi termini le sovraincisioni… l’impatto di questi cinquanta minuti di musica è autentico, così come lo sono i brividi e le lacrime una volta giunti al termine del viaggio. In questo, gli Archivist sono (erano?) i veri eredi dei compianti Fall of Efrafa o della meteora Light Bearer, realtà che guarda caso vedevano coinvolto il frontman Alex CF (qui spalleggiato da Anna dei black metaller Thurm) e che facevano di visceralità e visionarietà i loro capisaldi stilistici. Rispetto ai precedenti episodi della trilogia, si nota una maggiore compattezza delle strutture e una riduzione dell’effettistica, ma i tumultuosi crescendo eretti dal guitar work e dall’apparato ritmico, le melodie costantemente in bilico tra euforia e intimità e le suddette rincorse vocali sono sempre al loro posto, racchiusi in alvei struggenti ormai vicinissimi alla forma canzone.
Il consiglio, a fronte dell’ennesima opera curata, magnetica e ricca di dettagli, non può che essere uno: premete il tasto ‘play’, chiudete gli occhi e, dall’opener “Deus Ex Machina” fino alla conclusiva “Ouroboros”, preparatevi a fluttuare in un cosmo di sogni e ricordi familiari. Imperdibile, come il resto della loro discografia.

TRACKLIST

  1. Deus Ex Machina
  2. The Endurance
  3. The Proposition
  4. Iteration One: Messianic Synthetic
  5. Iteration Two: Infernal Automaton
  6. Iteration Three: Anopheli
  7. Ancestor Descendent
  8. Ouroboros
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