ARCHSPIRE – Relentless Mutation

Pubblicato il 04/10/2017 da
voto
7.5
  • Band: ARCHSPIRE
  • Durata: 00:30:37
  • Disponibile dal: 22/09/2017
  • Etichetta: Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

Se ci venisse chiesto di descrivere con un solo aggettivo “Relentless Mutation”, terza prova sulla lunga distanza dei canadesi Archspire, quello sarebbe senza ombra di dubbio ‘frenetico’. Con questa nuova opera, licenziata ancora una volta dalla potente Season of Mist, la band di Vancouver si cimenta infatti in quello che non esitiamo a definire il non plus ultra del techno-death più funambolico e concitato sulla piazza; un continuo susseguirsi di scoppi e deflagrazioni in grado sia di stordire che di affascinare l’ascoltatore di turno, rapito dalla naturalezza con cui il quintetto sembra eseguire (o anche solo pensare) certi passaggi. Gli insegnamenti della cosiddetta scuola nordamericana, quella dei vari Cryptopsy, Beneath the Massacre e Neuraxis, rivivono in ognuno degli aspetti della tracklist, con il loro compendio pressoché perfetto di lucidità e follia, ma a differenza del passato, dove altre inflessioni faticavano a trovare spazio, vengono oggi affiancati da interferenze melodiche piuttosto marcate e da digressioni jazz/fusion mai ordinarie o banali, lungi dal scimmiottare semplicemente l’operato dei ‘big’ Obscura e The Faceless. Ad ogni modo, è bene non farsi trarre in inganno: anche in questa veste più elegante e raffinata, ben rappresentata dall’incipit soffuso della titletrack, i Nostri si confermano un gruppo assolutamente brutale e ‘no compromise’, spaventoso nel momento in cui decide di falciare tutto e tutti con il suo proverbiale armamentario tecnico (cosa che, a scanso di equivoci, avviene per il 90% del tempo). Scanditi dalle metriche disumane del frontman Oli Peters, un’autentica mitragliatrice dietro al microfono, i brani si snodano a velocità sostenutissima tra stacchi assassini e ripartenze al cardiopalma, chitarre schizofreniche e un lavoro di basso/batteria a dir poco impressionante, il tutto senza mai perdere di vista i concetti di impatto e sostanza. In questo gli Archspire possono ormai essere accomunati a gente come Origin e Necrophagist (RIP): maestri dello strumento attenti a non scadere nel puro e semplice onanismo, dotati di una scrittura sopraffina che consente loro di inanellare riff e parentesi da KO senza soluzione di continuità. Brani come “Remote Tumour Seeker”, dal refrain groovy e contagiosissimo, la suddetta titletrack o “Calamus Will Animate”, il cui finale melodico andrebbe da subito ascritto ai momenti più esaltanti dell’anno, la dicono lunga sulla maturazione del gruppo e sul peso che esso sta per assumere all’interno della scena. Disco ottimo e realtà da seguire con sempre maggiore attenzione, avanti così.

TRACKLIST

  1. Involuntary Doppelganger
  2. Human Murmuration
  3. Remote Tumour Seeker
  4. Relentless Mutation
  5. The Mimic Well
  6. Calamus Will Animate
  7. A Dark Horizontal
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