7.5
- Band: ARCKANUM
- Durata: 00:47:21
- Disponibile dal: 29/05/2009
- Etichetta:
- Debemur Morti
- Distributore: Masterpiece
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Lo gnosticismo cosmico del pazzo Shamaatae non è stato mai così visionario ed ispirato. Forse non si esagera se considera il nuovo “ÞÞÞÞÞÞÞÞÞÞÞ” come il vero capolavoro dell’intera carriera degli Arckanum. Sciamanico, (anti)cosmico, desolato, arcano: il black metal di questa one man band svedese che dal 1992 saltuariamente ci tortura con la sua musica completamente dedita alla causa black metal non è mai stato così completo, esaltante. Stavolta la band gode di una produzione davvero all’altezza che nulla toglie al misticismo oscuro che avvolgeva le release precedenti. L’opener “Þórhati” è un monumento non-colore che rianima da solo gli ultimi mesi di produzioni black metal senz’anima. Il suono della chitarra è quello che tutti gli amanti del black metal vogliono ascoltare: quello ‘zanzaroso’ ma graffiante sullo stile dei Darkthrone prima di essere contaminati dalle radiazioni rock ‘n’ roll. Verrete trascinati a forza da questo brano maestoso, devastante nel mid tempo e irrefrenabile nell’inevitabile accelerazione durante la quale il sound della chitarra si ingrossa come solo le onde dell’oceano osano fare. La successiva canzone prosegue sugli stessi binari, in cui gli Arckanum dimostrano di essere una vera band black metal, sino al midollo, e a “Þyrpas Ulfar”, in cui ad una prima parte veloce e carica di quel mistero che solo alcuni accordi black metal sanno creare, fa seguito uno stacco da brividi: non era proprio necessario introdurre gli ululati dei lupi, qui davvero ci si sente sperduti nelle montagne durante una notte di luna piena nel freddo e nella solitudine che l’uomo prova davanti alle forze della natura che lo sovrastano. Da solo un brano geniale come questo è difficile da eguagliare per il pathos estasiante che trasmette, può schiantare la concorrenza. La magia continua poi per tutta la release, senza perdere un attimo l’intensità iniziale. Gli Arckanum hanno raggiunto livelli davvero incredibili, è ora di avvicinarvi, se non l’avete ancora fatto, dopo tutti questi anni, a questa one man band che professa stoicamente il verbo del black metal nella sua vera natura, la più affiscinante. Piccolo capolavoro.
