ARCTIC PLATEAU – The Enemy Inside

Pubblicato il 03/03/2012 da
voto
7.5
  • Band: ARCTIC PLATEAU
  • Durata: 00:41:00
  • Disponibile dal: 27/02/2012
  • Etichetta:
  • Prophecy Productions
  • Distributore: Audioglobe

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Secondo full-length per gli Arctic Plateau di Gianluca Divirgilio, che dopo il buon riscontro del primo lavoro sulla lunga distanza, seguito da un periodo di pausa, si ripresentano con questo nuovo lavoro di undici tracce. Una quarantina di minuti nel corso della quale il progetto inanella un pugno di brani di sicuro effetto, di nuovo a cavallo tra post rock e dream pop, con una generosa dose di cantautorato italiano e qualche leggera speziatura metal/rock. I punti di riferimento sono i soliti: gli Slowdive piuttosto che alcune realtà della scuderia Prophecy (Klimt 1918, Les Discrets), filtrati appunto attraverso una certa vocazione pop che porta il gruppo a confezionare brani dall’appeal tutto sommato accattivante, senza però rinunciare a una virgola di attitudine e ricercatezza. Un disco lineare e privo di passaggi a vuoto, nel quale ogni brano si regge sulle proprie gambe, interpretato con personalità da un Divirgilio, che, nonostante una pronuncia inglese rivedibile, riesce effettivamente a infondere tutto sè stesso nelle note profuse e a donarci la chiave del suo animo. Rispetto a “On A Sad Sunny Day”, l’opera è maggiormente ritmata e presenta molte più parti cantate, tuttavia non viene meno quella profonda vena nostalgica che da sempre caratterizza l’ispirazione del Nostro. Le canzoni scorrono quasi senza soluzione di continuità, a formare un flusso di suoni ammaliante dal primo all’ultimo minuto. Fa giusto eccezione la title track, che spiazza con un’accelerazione destabilizzante, la quale, evidentemente, omaggia e richiama il background metal di Divirgilio. Nella traccia compare come ospite Carmelo Orlando dei Novembre e, per molti ascoltatori, l’impressione di trovarsi davanti a una sorta di out-take della nota band capitolina sarà probabilmente forte. In definitiva, una prova di carattere, molto curata sotto quasi tutti i punti di vista e capace di lasciare in secondo piano il prevedibile effetto di ‘già sentito’, risultato della indubbia riconducibilità a delle sonorità ultimamente citate un po’ ovunque. Un disco che piacerà a chi ha amato il debut e le musiche delle band menzionate in apertura, ma anche a coloro che non riescono a fare a meno di quella malinconia che solo certe fotografie o vecchi ricordi riescono ad imprimere nel nostro cuore.

TRACKLIST

  1. Music's Like...
  2. Bambini Piangete
  3. Idiot Adult
  4. Abuse
  5. Catarctic Cartoons
  6. The Enemy Inside
  7. Melancholy Is Not Only For Soldiers
  8. Loss And Love
  9. Big Fake Brother
  10. Wrong
  11. Trentasette
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