ARGILE – The Monotonous Moment Of A Monologue

Pubblicato il 10/08/2002 da
voto
8
  • Band: ARGILE
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2002
  • Etichetta:
  • Distributore:

E’ incredibile a volte come, senza fare nulla di complicato o particolarmente innovativo, si riesca comunque a guadagnare una propria personalità e, senza dannarsi tentando di essere iper-tecnici o iper-ricercati, si riesca a sfornare un album incredibilmente emozionante… Argile: prendete nota di questo nome, perchè sono sicuro che entro breve tempo questo grandioso gruppo riuscirà a conquistare i cuori di tutti gli appassionati di musica oscura e allo stesso tempo diabolicamente soffocante nel suo incedere lento e gotico…
“The Monotonous Moment Of A Monologue” è un’entità costituita da genialità pura: niente di incredibilmente intricato, ma solo pochi riff (il più delle volte lenti ed avvolgenti) conditi da qualche assolo, sotto i quali si stende un ottimo tappeto tastieristico che, insieme alle altre singole componenti della musica degli Argile, ci regala un esempio unico di oscurità e sofferenza. Ma partiamo dall’inizio: una stupenda intro tastieristico-vocale a nome “Troubled By The Storm” ci catapulta direttamente dentro il mondo sofferente e senza luce di S.A.S. de l’Argilière e Jean-Jacques Moréac (rispettivamente cantante/chitarrista e addetto a basso, batteria, seconda chitarra e tastiere, entrambi membri fondatori dei death-metallers Misanthrope), un mondo con cui prendiamo realmente contatto con il primo vero e proprio pezzo, “Satanic Music”, dal quale usciamo come per incanto quando, con l’ultima “God’s Degenerated Angel”, il disco arriva al termine. C’è poco da dire: ogni canzone è una piccola perla a sé stante ma, nello stesso tempo, collegata alla sensazione generale di sofferenza e decadimento che accompagna tutto il cd. Pezzi come “Pandemonic Necronomicon”, “Pyramid Paradise” (quest’ultima dall’inizio insolitamente semi-allegro, che però si sposta presto sulle usuali coordinate oscure), “Danse Macabre Mist” e la strana “A Lugubrious Funeral” (per non parlare dell’ottima versione dell’immortale “In The Shadow Of The Horns” dei Darkthrone, anche se forse un po’ fuori luogo considerando il contesto in cui è inserita) sono qui a testimoniare che gli Argile sono di quanto più emozionante sia uscito negli ultimi tempi dalla scena underground black/gothic/dark, e sono sicuro che per loro si prospetta un futuro fatto di ottime registrazioni. Un’autentica rivelazione: se amate tutto ciò che è oscuro e affascinante in atmosfere depressive, l’acquisto è d’obbligo.

TRACKLIST

  1. Troubled By The Storm
  2. Satanic Music
  3. Pandemic Necronomicon
  4. Pyramid Paradise
  5. Heart Of The Celestial Empire
  6. In The Shadow Of The Horns
  7. Danse Macabre Mist
  8. Organ Cries Of Iron
  9. A Lugubrious Funeral
  10. God's Degenerated Angel
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