ARGUS – From Fields Of Fire

Pubblicato il 12/09/2017 da
voto
7.0
  • Band: ARGUS
  • Durata: 00:55:04
  • Disponibile dal: 08/09/2017
  • Etichetta: Cruz Del Sur Music
  • Distributore: Audioglobe

Sono passati pochi mesi da quando abbiamo visto all’opera Brian Balich assieme a Victor Arduini nel loro nuovo progetto di progressive doom. Ora invece è arrivato il momento per il frontman di tornare all’opera con la sua band madre, gli Argus, esponenti rispettati dell’heavy tradizionale dalle tinte epiche e con forti influenze doom. Se “Dawn Of Ages” della coppia Arduini/Balich rischiava di essere un po’ indigesto in certi passaggi, questo fortunatamente non succede nella nuova uscita targata Argus. La monolitica pesantezza del doom si coniuga con il tipico riffing di scuola americana, mentre la voce di Balich continua a fare faville grazie al suo magnetismo e al suo carisma. L’album rappresenta una metaforica discesa infernale che si apre e si chiude con due delicati strumentali acustici, chiamati non a caso “Into The Fields Of Fire” e “From The Fields Of Fire”. Nel mezzo troviamo altre sette tracce di durata medio-alta, come si conviene per il genere trattato, che dipingono il paesaggio spoglio e ostile messo in musica dalla band. Gli Argus lavorano di cesello, rimanendo sempre in territori classici, ma navigando in tutto lo spettro a loro disposizione, a partire dalla potente “Devils Of Your Time”, diretta e perfettamente calibrata come un colpo ben assestato. Si prosegue poi con una cavalcata epica, “As A Thousand Thieves”, caratterizzata da un pregevole lavoro di chitarre della coppia Dave Watson e Jason Mucio, autori in generale di una performance ineccepibile sia in fase ritmica che solista. Un altro apice viene raggiunto nella seconda metà disco dai due brani posti in chiusura: il primo, “Hour Of Longing” ha un taglio più languido e suadente, nonostante l’immutata possanza che rimane come comune denominatore in tutta l’opera; la seconda, “No Right To Grieve”, inizia con un tono mesto e malinconico, per poi progressivamente salire fino al climax finale, drammatico e intenso. Ad essere esigenti dobbiamo ammettere che qualche passaggio un po’ ridondante è presente, soprattutto nella lunga “Infinite Lives, Infinite Doors” e in “216”, ma gli Argus, comunque, si confermano una realtà solida che continua a portare avanti fieramente il vessillo dell’heavy metal. Una certezza.

TRACKLIST

  1. Into The Fields Of Fire
  2. Devils Of Your Time
  3. As A Thousand Thieves
  4. 216
  5. You Are The Curse
  6. Infinite Lives, Infinite Doors
  7. Hour Of Longing
  8. No Right To Grieve
  9. From The Fields Of Fire
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