ARMED FOR APOCALYPSE – The Road Will End

Pubblicato il 21/07/2013 da
voto
6.5
  • Band: ARMED FOR APOCALYPSE
  • Durata: 00:42:10
  • Disponibile dal: 22/07/2013
  • Etichetta: Candlelight
  • Distributore: Audioglobe

Gli Armed For Apocalypse rappresentano benissimo il parossismo sonoro nudo e crudo. Se in ambito death, grind e thrash spesso si sono rincorse band alla ricerca del sound più veloce in circolazione, qui assistiamo al fenomeno opposto, ovverosia la ricerca della pesantezza tout court, generata da riff immensi e dall’utilizzo di frequenze così basse e di accordature talmente estreme da risultare quasi fastidiose. Questa sorta di corsa verso l’abisso ha senza dubbio dei lati positivi, ma ne ha anche di molto negativi, il primo dei quali é il sacrificio della bontà del songwriting. Rispetto all’esordio “Defeat”, questo “The Road Will End” é più coeso, ma leggermente meno vario e più avaro di spunti vincenti. Certo, stupisce trovarsi davanti ad un brano quale “The Well”, dove i Deftones vengono deturpati di ogni orpello e lasciati marcire all’interno di un immaginario sludgecore esasperato. Il brano colpisce anche perché segue la doppietta composta da “Better Worlds” e da “The Well”, due dei brani più pesanti che la storia della musica ricordi. Il lavoro guadagna bpm con le telluriche “Open Wound” e “Built To Kill”, ad onor del vero piuttosto banali e salvate da un afflato punk hardcore ravvisabile sia nel riffing di Cayle Hunter sia nelle urla belluine di Kirk Williams. Niente male invece “Drawing A Line”, che alterna sudate ritmiche impressionanti a baratri vicini al death doom più incompromissorio, senza scordare ancora qualche brevissimo ma significativo inserto deftonesiano, che contribuisce a rendere il tutto più elegante, per quanto possa esserlo una proposta di questo tipo. “Happy Hour” é l’ennesima devastazione in bassa frequenza, che però viene graziata da un solo chitarristico splendido dove ancora una volta vengono chiamati in causa i Deftones più aggraziati, quando non addirittura i Palms, mentre il finale é affidato al breve outro “Ends Meet”, delicato ed acustico, che funge da contrasto al massacro perpetrato negli oltre quaranta minuti di musica. Se solo gli Armed For Apocalypse riuscissero a levarsi la sindrome del “gruppo più estremo della scena” ed insistessero maggiormente sul dualismo tra le asperità slugecore e l’eleganza decadente e raffinata, allora ne potremo vedere delle belle; per ora una certa discontinuità di fondo ci impedisce di cadere in entusiasmi troppo facili.

TRACKLIST

  1. The Starting Line Is A Trip Wire
  2. Better World
  3. The Well
  4. Open Wound
  5. Built To Kill
  6. The Road Will End
  7. Worth The Weight
  8. Drawning The Line
  9. Happy Hour (Disciples Of Death)
  10. Ends Meet
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