AROTTENBIT – Demo ’94

Pubblicato il 26/05/2018 da
voto
7.5
  • Band: AROTTENBIT
  • Durata: 00:13:27
  • Disponibile dal: 12/03/2018
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Che bisogno abbiamo di nuove diavolerie elettroniche, quando quelle da poco scartate dal vorace mercato possono ancora regalarci inaspettate emozioni, magari tramite un uso non esattamente previsto alla nascita di un determinato prodotto? Il progetto Arottenbit adopera un marchingegno assai bizzarro per estrapolare suoni, una semplice consolle portatile a 8-bit, che tanto ha fatto divertire ragazzi ora non più giovani negli anni ’90. Magari a qualcuno sarà capitato di incappare in questo progetto così apparentemente strampalato, di supporto a qualche nome di rinomanza underground in campo metal e affini – citiamo le date di spalla ad Author & Punisher, Atari Teenage Riot, Melt Banana, The Body… L’armamentario di cui dispone il duo dietro il progetto è un semplice Game Boy (manipolato dall’ideatore del progetto, l’ingegnere del suono Alessandro Galli), integrato dal 2017 dalla batteria di Guido Zima Montanarini; congegno utilizzato non si sa bene come per coniugare pulsazioni, onde, interferenze, battiti, tintinnii, scrocchi, a delle specie di screpolature techno-dance-sludge, vomitateci addosso in movimenti tachicardici contagiosi, che sanno di futuro, come poteva essere visto e interpretato vent’anni fa e più. Una macchina del tempo funzionante a scatti e intervalli, che ci porta in una dimensione surreale di discoteca avveniristica, ma che allo stesso tempo fa scorrere indietro la memoria, a campionamenti, groove, suoni sintetici perfettamente riferibili all’epoca dei giochi elettronici da consumare in movimento, ovunque si fosse, in qualsiasi angolo del pianeta, dalla solitudine della propria cameretta, al caos sovraffollato di una piazza metropolitana. La chiptune, quella branca della musica moderna per ora di nicchia che riproduce, distorcendoli nell’abominio e nei disturbi, i suoni derivanti da obsoleti apparecchi elettronici, passati in pochi anni dall’essere oggetti d’avanguardia a reperti archeologici, reinventa il passato prossimo dando inattese coloriture all’idea di vintage. Ascoltando “Demo ’94”, colonna sonora di un rutilante universo di giochi ora già preda di un nostalgismo lacrimevole, si viene assaliti da una strana impressione, quella di rivivere fasti non si sa bene quanto importanti di un’altra epoca, assaporando contemporaneamente uno scorcio di ciò che verrà. Impossibile non ritornare in pieno clima da Super Mario Bros., con tutti gli effetti che rimbombano nella testa richiamando ora quella fase, ora quell’altra delle proprie spesso infinite sessioni di gioco, mentre l’insieme si sgretola in una cupezza difficile da immaginare i primi tempi che si prendeva dimestichezza coi suoni del Game Boy. Adesso quell’esperienza uditiva viene passata sotto le mani abili di Arottenbit dal filtro dell’incubo e della dissennatezza, una contaminazione industrial nel senso più duro e ostile del termine. Ci sono divertimento sconclusionato, tensione ludica, orge di rumore, saltellamenti esagitati utili per scatenare danze epilettiche in queste quattro tracce, meno di un quarto d’ora di follia digitale che, dopo aver incuriosito in situazioni live, trova ora un suo primo efficace sfogo compiuto in studio di registrazione. Dal gioco disimpegnato al terrore ipercinetico, il passo è breve.

TRACKLIST

  1. Night Apnea
  2. Sleep Paralysis
  3. Rapid-Eye Behavior
  4. Non-24
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