5.0
- Band: ARS DIAVOLI
- Durata: 00:51:20
- Disponibile dal: 29/08/2008
- Etichetta:
- Debemur Morti
- Distributore: Masterpiece
Spotify:
Apple Music non ancora disponibile
Brava a scovare sempre buoni gruppi emergenti nel settore della musica estrema, stavolta la francese Debemur Morti ripone fiducia in un gruppo che non ha molto da dire come i portoghesi Ars Diavoli. La band è in pratica il solo project di tale Villkacis (session dei Lux Ferre) e come tutti i solo project non esaltanti, anche gli Ars Diavoli presentano diverse lacune. Di tanto in tanto rispunta qualche gruppo che riesuma le chitarre ‘zanzarose’ del primo black metal underground, gli Ars Diavoli lo fanno in maniera estrema, quasi a non riuscire a distinguere il lavoro delle chitarre: niente contro le produzioni di tal genere, ma anche per fare un suono ‘zanzaroso’ bisogna metterci un po’ di testa e impegno. Ci sono delle tastiere che di tanto in tanto, quando i brani rimangono sospesi senza una base ritmica, cercano di creare un’atmosfera mistica ed inquietante, ma è davvero poca cosa. Quando invece si vuole picchiare sull’acceleratore, oltre a sembrare tutto un po’ approssimativo, è il caos ad impadronirsi del brano suonato dagli Ars Diavoli. Il black metal è un genere che ha saputo svilupparsi negli anni in modi incredibili e anche i gruppi che hanno sempre continuato a suonare nella maniera tradizionale hanno capito che bisognava apportare qualche accorgimento al sound, oppure essere tanto bravi da sopperire all’originalità con un livello qualitativo del riffing davvero molto alto. Gli Ars Diavoli suonano sempre lo stesso black metal che conosciamo a memoria senza dargli un pizzico di personalità. L’album sembra una copia sbiadita dei tetri e malati lavori degli Xasthur, altro solo project ma di tutt’altra stoffa: insomma, c’è poco da dire su un CD che funziona solo a piccoli sprazzi… di esempi come questi ce ne sono stati a quintali in passato, e purtroppo continueranno ad esserci anche in futuro. Vediamo se questo progetto maturerà in seguito, ma al momento il giudizio è un pollice verso.
