ARSEA – A New Dawn

Pubblicato il 23/11/2014 da
voto
7.0
  • Band: ARSEA
  • Durata: 00:48:17
  • Disponibile dal: 24/11/2014
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Formatisi nel 2006 principalmente come cover band, con l’arrivo del loro ottavo anniversario i laziali ArseA arrivano finalmente al debutto discografico su full-length. Il lavoro in questione, autoprodotto, mostra fin da subito qualità più che buone, segno chiaro di un’esperienza maturata su palchi nazionali e non di una certa fama (hanno suonato al Metal Camp e all’interno del Magic Circle Festival) ed anche di una certa chiarezza di intenti che permette alla band di non cadere nei soliti tranelli che si accompagnano ai primi ingressi nel mondo della musica. Ancora senza una label quindi, gli ArseA si dimostrano però pronti e si distinguono dalle uscite anonime del loro genere (il progressive metal) soprattutto grazie ad una personalità già ben definita, a delle buone caratteristiche esecutive da parte dei singoli, ma soprattutto grazie ad un interessante intuito per la soluzione semplice e d’impatto, che permette loro di stemperare le asperità proprie del metallo progressivo raggiungendo una fruibilità maggiore. Sono quindi del tutto evitate le suite di dieci/undici minuti, ed anche in quelle poche canzoni che superano i sei minuti, i nostri riescono a mantenere un’approccio fresco e intrigante, evitando di infossarsi in intermezzi strumentali interminabili, preferendo invece ‘allungare’ le sezioni introduttive per mantenere quindi più alto l’impatto di quelle centrali. Con dalla loro la forza di un songwriting già maturo e definito, in grado dicevamo di evitare la più grande trappola che la musica progressive può presentare ad una band al debutto, i sei di Soriano del Cimino possono concentrarsi sui rispettivi strumenti, mettendo in luce ciascuno le proprie qualità. Sotto questo aspetto, sugli scudi troviamo sicuramente i chitarristi Di Clementi e Fucci, impegnati nell’arco di questi nove pezzi un po’ su tutti i fronti, dal fraseggio ritmicamente impegnativo che sfrutta anche chitarre a sette corde al liquido arpeggio melodico, usato su molti pezzi per colorare il brano di sfumature inaspettate. Esempi diretti al sound di altre band, fortunamente, non sono così semplici da citare… c’è sicuramente qualcosa dei Pain Of Salvation di “Entropia” e “Remedy Lane” su brani come l’opener “VIII”, soprattutto nella parte conclusiva, dal minuto 6:00 in poi, dove una voce sovraincisa recita sopra il cantato, e anche i nostrani Empty Tremors sono richiamati parecchio, soprattutto in virtù di una forte somiglianza della voce di Matteo Peluffo con quella del loro cantate Gio De Luigi. Grazie poi ad una sezione ritmica preparata e fantasiosa, e ad una registrazione davvero buona effettuata dal produttore Mauro Munzi e alle riprese di Simone Angelini, gli ArseA mostrano di essere davvero in possesso di tutto quello che serve per scavarsi in un futuro non lontano una nicchia nell’affollato panorama musicale del prog metal nostrano. Noi gli facciamo i nostri complimenti, senza dubbio.

TRACKLIST

  1. Awakening
  2. VIII
  3. Defected Light
  4. Out Of My Mind
  5. Behind
  6. Quantum Society
  7. Cross The Line
  8. Aseptic Life
  9. A New Dawn
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