ARSIS – Lepers Caress

Pubblicato il 02/01/2013 da
voto
7.0
  • Band: ARSIS
  • Durata: 00:19:11
  • Disponibile dal: 04/12/2012
  • Etichetta: Scion A/V
  • Distributore:

In attesa del nuovo full length, i sempre più lanciati Arsis gettano nelle fauci dei loro fan questo gustoso bocconcino a guisa di antipasto. Intanto, diciamo subito che “Lepers Caress” è un EP disponibile in download gratuito grazie alla Scion A/V, quindi davvero non ci sono scuse per evitare di ascoltarlo. In secondo luogo, la qualità dei sei brani inediti qui presenti è indubbiamente piuttosto alta, a dimostrazione di un talento compositivo che – sebbene in maniera molto altalenante – ha sempre contraddistinto le uscite a firma James Malone. I problemi di formazione che da sempre hanno punteggiato la storia della band hanno portato ad una ulteriore rivoluzione interna che ha fatto sì che – rispetto alla formazione di “Starve For The Devil” – proprio Malone sia l’unico componente rimasto. Per il resto, ora fanno parte della band il secondo chitarrista Brandon Ellis, il bassista Noah Martin ed il drummer Shawn Priest. E’ soprattutto Ellis che si dimostra una piacevole sorpresa, riuscendo ad integrare il proprio guitar work alla perfezione sui solismi di Malone ed a farlo in maniera decisamente più convincente dei suoi quotati predecessori. Per ciò che concerne la sezione ritmica, segnaliamo una certa apatia del basso, mentre il drumming è piuttosto preciso ma non chirurgico e devastante come quello di Darren Cesca. Gli Arsis, comunque, paiono in buona forma e ci sciorinano una ventina di minuti di buon death metal melodico e tecnico, dove si sprecano i solismi classici, che trovano piena compiutezza nella pazzesca “Veil Of Mourning Black”. “Denied” è pienamente riconducibile alla scena di Gotheborg novantiana più classica ed incontaminata, mentre i rimanenti brani sono un discreto e bilanciato compromesso tra un death tecnico, non lontano da quanto fatto dai migliori Neuraxis, e la melodia di matrice svedese, che in maniera più maleducata e slabbrata viene utilizzata ad esempio anche dai The Black Dahlia Murder. Abbiamo già parlato delle performance individuali, quindi non ci resta da segnalare il consueto buon lavoro di Zeuss in cabina di regia, che bilancia alla perfezione tutti gli strumenti (tranne un basso sottotono, come già accennato). Consideriamo quindi questo “Lepers Caress” un buon viatico verso il nuovo album che – se queste sono le premesse – si annuncia sin da subito decisamente più riuscito dell’ultimo “Starve For The Devil”. Ben fatto.

TRACKLIST

  1. Haunted, Fragile And Frozen
  2. Six Coffins Wide
  3. Veil Of Mourning Black
  4. A Tearful Haunt, Condemned
  5. Carve My Cross
  6. Denied
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