ARSIS – Starve For The Devil

Pubblicato il 14/02/2010 da
voto
6.5
  • Band: ARSIS
  • Durata: 00:44:17
  • Disponibile dal: 05/02/2010
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

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Ci sarebbe bisogno di un bravo psicologo per capire i cambiamenti e le variazioni che ogni tanto colpiscono gli Arsis portandoli a pubblicare album non all’altezza della loro fama! Dopo il fenomenale ed ineguagliabile esordio “A Celebration Of Guilt”, infatti, i nostri avevano rilasciato il poco convincente “United In Regret”; a distanza di anni la storia si ripete e, a seguito dell’eccellente “We Are The Nightmare”, che ha permesso loro di farsi conoscere da una grossa fetta di pubblico, viene in questi giorni immesso sul mercato questo “Starve For The Devil” che, diciamolo subito, risulta decisamente poco ispirato se confrontato con le loro performance migliori. Forse i continui cambi di line up che ruotano intorno al cardine James Malone non giovano all’ispirazione: stavolta infatti assistiamo al ritorno del figliol prodigo Michael Van Dyne, che sostituisce dietro le pelli Darren Cesca (che gli rimane immensamente superiore) e all’arrivo di Nick Cordle alla sei corde (Ryan Knight ha raggiunto i The Black Dahlia Murder) e Nathaniel Carter al basso. Una vera rivoluzione insomma, che però non ha giovato in nessun modo alla band. Il nuovo lavoro è più monolitico e meno funambolico, le melodie swedish si sono drasticamente ridotte ed il mood generale è più oscuro; se con l’album precedente gli Arsis erano al cento per cento un ensemble di death melodico e tecnico, con “Starve For The Devil” si strizza l’occhio spesso e volentieri al thrash della Bay Area, dai Testament agli Exodus, inseriti in un contesto maggiormente moderno. Le già sentite “Beyond Forlorn” e la Children Of Bodom oriented “Forced To Rock” sono probabilmente gli episodi più riusciti, al pari di “From Soulless To Shattered”, che gode di un break melodico notevolissimo. Il resto sembra pensato per tenere il piede in due scarpe, da una parte gli aficionados della band e dall’altra la grandissima massa di ascoltatori che celebra una band come i Trivium come gli alfieri della riscossa del metallo. Ovvio che il risultato sia altalenante: ogni spunto melodico degno di nota è soffocato sul nascere da una sete di violenza spesso non giustificata e, d’altro canto, anche nei momenti più bui si intuiscono dei passaggi non banali che, se sviluppati diversamente, avrebbero potuto avere una sorte ben diversa. Mentre James Malone si dimostra un chitarrista solista davvero notevole, il rientrante Van Dyke alla batteria si lancia spesso in passaggi di sicuro impatto tra le giovani leve, ma lesina momenti maggiormente articolati, così come il resto della sezione ritmica (seconda chitarra compresa). Insomma, non sappiamo cosa abbia spinto gli Arsis a questa svolta verso territori che, pur essendo più violenti, sono anche più commerciali, ma una cosa è sicura: noi li preferivamo prima!

TRACKLIST

  1. Forced To Rock
  2. A March For The Sick
  3. From Soulless To Shattered ( Art In Dying )
  4. Beyond Forlorn
  5. The Ten Of Swords
  6. Closer To Cold
  7. Sick Perfection
  8. Half Past Corpse O'Clock
  9. Escape Artist
  10. Sable Rising
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