ARTEFACT – Magic Spellcraft

Pubblicato il 08/11/2006 da
voto
6.0
  • Band: ARTEFACT
  • Durata: 00:54:36
  • Disponibile dal: //2006
  • Etichetta: Rupture Music
  • Distributore:

Risulta quasi incredibile, a volte, come alcune band riescano ad essere, contemporaneamente, tutto ed il contrario di tutto, ovvero niente. Accade così, infatti, per i qui presenti francesi Artefact, quartetto che propone un metal a 360°, infarcendolo di ogni ben di Dio di influenze! I transalpini si autodefiniscono, piuttosto comicamente, ‘fantastic metal’ e poi, più arditamente, ‘i futuri leader del black metal francese’. Alè! Eredi dei Metallica, no? Seriamente parlando, ora: gli Artefact non suonano affatto black metal e, tralasciando la definizione ‘fantastic metal’, sul pianeta Terra potremmo definire la loro proposta come un metallo epico ed estremo (avete presente i Suidakra?), condito da svariate sottocorrenti, fra cui le principali possono essere inquadrate nel folk, nel power-black à la Kalmah e – udite, udite! – nel death tecnico. Sì, perché il gruppo non è penoso, chiariamolo: sugli strumenti i ragazzi ci sanno fare e bisogna pure ammettere che, per impastare ed amalgamare così tanti spunti altrui in un contesto abbastanza decente, la fantasia e la capacità compositiva non possono essere ai minimi termini. Il problema è che in “Magic Spellcraft”, oltre all’evidente carenza di personalità e originalità del songwriting, mancano anche una vera atmosfera ancestrale e vere emozioni derivanti dal rievocare epoche perdute. Non basta inserire numerosi stacchi acustici – tra Blind Guardian e Opeth – oppure cori campionati e suoni di cornamusa, per donare all’insieme il tocco magico dei grandi gruppi che sanno trasmettere qualcosa attraverso la visionarietà della loro musica. Inoltre, gli Artefact peccano un po’ d’ingenuità, ad esempio nella strutturazione della tracklist, posizionando le due tracce più lunghe (“Neolithic Era” e “Blizzard Dwarf Army”, dieci minuti a testa) una di seguito all’altra, scoprendo tutte le loro carte troppo presto e rendendo il resto dei brani decisamente meno interessanti, sebbene si lascino bene ascoltare, soprattutto la strumentale “High Landscape Travel”. Dunque troppi riferimenti, troppi accenni, troppe idee altrui, attaccati uno dietro l’altro, senza proporre nulla di nuovo e personale: questa è per ora la ricetta degli Artefact, un gruppo che ha le capacità tecniche per crescere, ma che deve davvero scavare a fondo nella propria Ispirazione. Forse converrebbe ascoltare meno musica ed isolarsi un po’, da veri blackster, quali i nostri francesi suppongono di essere…

TRACKLIST

  1. Magic Spellcraft
  2. Neolithic Era
  3. Blizzard Dwarf Army
  4. Mount Doom
  5. Altar Of Nocturnal Forest
  6. Castle ( The Underground Galleries )
  7. High Landscape Travel
  8. Hyperion
  9. Eerie Anthem
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