ARTILLERY – Penalty By Perception

Pubblicato il 18/04/2016 da
voto
6.5
  • Band: ARTILLERY
  • Durata: 00:53:40
  • Disponibile dal: 03/25/2016
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

Ecco che tornano all’appuntamento con il nuovo album anche gli Artillery, alimentando così ulteriormente il trend delle vecchie glorie del thrash metal ancora attive che sembra oggi più vivido che mai. “Penalty By Perception” segue di pochi anni l’uscita di “Legions” e, mantenendone inalterata la line-up, propone un sound naturalmente piuttosto vicino a quello incontrato nel precedente album, uscito come questo per Metal Blade Records. Il thrash metal poco aggressivo ed anzi particolarmente melodico dei danesi trova oggi però una nuova dimensione riaggiornata, dove il tiro viene leggermente aggiustato rispetto al recente passato. Alla sua seconda prova dietro al microfono, ad esempio, Michael Bastholm Dahl sembra essere riuscito finalmente a trovare i suoi spazi all’interno della band, donando con la sua timbrica particolarmente squillante un’accezione piuttosto differente al sound a cui i fan sono stati abituati. Abbandonato da anni infatti il versante thrash metal più dritto ed oltranzista, i cinque riescono oggi a dare vita ad un esempio di heavy/thrash imperniato nelle strutture e nei complessi arrangiamenti con il progressive metal più diretto e meno elaborato, raggiungendo quindi un certo grado di completezza in un processo di rivoluzione interna che interessava la band ormai da anni. Le scorie del passato rivivono primariamente in “In Defiance Of Confomity”, in un riffing acceso ed a tratti ancora accelerato ed una batteria sempre sul pezzo, prima di iniziare un lento addentramento verso canoni heavy metal veri e propri che si manifesteranno palesemente entro la fine della tracklist. “Live By The Scythe” prima e “Penalty By Perception” poi, mettono in mostra fraseggi, scambi ritmici e soprattutto linee vocali in pieno stile heavy, relegando a pochi isolati momenti la furia primigenia degli Artillery che furono e concentrandosi invece sul raggiungimento di una soddisfazione armonica completa e perfettamente accordata tra tutte le parti in campo. In questo modo “Mercy Of Ignorance” e le canzoni subito successive risultano formalmente inattaccabili nella composizione, mai curata come oggi, ma pericolosamente vicine ad un senso di eccessiva perfezione che rischia di “appesantire” il tutto in diversi momenti. È soprattutto la voce, impegnata costantemente in vocalizzi pomposi ed in primo piano, a mettere a dura prova la pazienza dell’ascoltatore, nonostante sia innegabile l’assoluta competenza e bravura tecnica del “nuovo” arrivato, che slegandosi spesso dalle melodie degli strumenti riesce ad intessere un incrocio con essi davvero ammirabile. Arriva “Magic Is Gone”, ballad heavy dallo stampo iper-classico, a spezzare il ritmo intrapreso fino ad ora, prima di avviarci alla seconda e conclusiva parte dell’album. In questo caso “Cosmic Brain” e “Deity Machine” si segnalano per la buona efficacia dei loro chorus, punto di forza in realtà dell’intero platter, prima che “Welcome To The Mindfactory” ci conduca per mano alla conclusione di questo impegnativo ascolto. Quando si parla di Artillery, oggi, potete tranquillamente dimenticarvi degli irruenti fasti di “Fear Of Tomorrow” e dell’indimenticata voce di Flemming Rönsdorf che marchiava a fuoco tutti i primi lavori dei danesi: quella di oggi è una band matura, trasmutata, sempre alla ricerca della melodia perfetta e della soluzione musicale più completa possibile: pur con qualche lungaggine di troppo, non possiamo comunque che considerare in questo senso più che proficuo il cammino degli Artillery, che raggiungono con “Penalty By Perception” un risultato inseguito già da almeno una decade verso questa direzione.

TRACKLIST

  1. In Defiance Of Conformity
  2. Live By The Scythe
  3. Penalty By Perception
  4. Mercy Of Ignorance
  5. Rites Of War
  6. Sin Of Innocence
  7. When The Magic Is Gone
  8. Cosmic Brain
  9. Deity Machine
  10. Path Of The Atheist
  11. Welcome To The Mindfactory
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