AS LIGHT DIES – Ars Subtilior From Within The Cage

Pubblicato il 06/09/2010 da
voto
6.5
  • Band: AS LIGHT DIES
  • Durata: 00:57:00
  • Disponibile dal: /05/2010
  • Etichetta: BadMoodMan Music
  • Distributore:

As Light Dies, una band che dal nome, e anche un po’ dalla prima impressione suscitata dalla cover di questo suo secondo disco, sembra l’ennesima formazione votata al metal-core giovanile di stampo melodico. E invece assolutamente no, in quanto il quartetto spagnolo si cimenta in un progressive metal estremo e sperimentale che certamente ha il pregio di sorprendere in partenza l’ascoltatore. Prodotto in collaborazione con il guru svedese Dan Swano e mixato e masterizzato proprio negli Unisound Studios, “Ars Subtilior From Within The Cage” è un lavoro decisamente ambizioso partorito da un gruppo altrettanto ambizioso. Risale a più di dieci anni fa, infatti, la nascita del progetto Eclectic Mineral, sorta di corrente di pensiero in cui gli As Light Dies si inseriscono per dare sfogo alla loro creatività musicale. Tantissimi spunti di riflessione, difatti, ci consegna l’album qui recensito: segnaliamo subito l’uso di diversi linguaggi per le lyrics di “Ars Subtilior From Within The Cage”, fra i quali francese, inglese, spagnolo e, per dare un significato ai tanti pezzi strumentali contenuti, anche italiano, tedesco e latino; ed in questo i madrileni denotano una notevole attenzione ed uno spiccato senso dell’arte. Poi c’è la musica, ovviamente, tramite la quale gli As Light Dies scandagliano svariati sentieri sonori, inserendo folk metal, death atmosferico, gothic e black, metallo teatrale e tanto avantgarde, per un minestrone di sonorità che non sempre risulta semplice da digerire, ma che a tratti è davvero magistrale. La presenza costante del violino di Jesus Villalba è forse la particolarità più marcata dello stile degli As Light Dies, guidati dal cantante/chitarrista e principale compositore Oscar Martìn. Servono tanti ascolti per integrarsi a fondo con il mood dell’album, alternante momenti di profonda emozionalità a sezioni piuttosto noiose, come ad esempio la traccia per organo “Die Letzte Fuge Vor Der Flucht”, realizzata però suonando il vero organo da chiesa presente nella cattedrale di Alcalà de Henares di Madrid. Convincenti i pezzi più tirati e sfocianti nel black-death folkeggiante, come sono i lunghissimi “Trapped In Flesh”, “Insignificant Among Insignificance” e “Sombra Y Silencio”, canzone nella quale fa bella comparsa la stupenda voce femminile di tale Mar Del Valle. Carina anche “Le Nebuleux Sentier”, che si barcamena ipnotica tra Novembre ed Arcturus, sebbene le linee vocali in francese avrebbero potuto essere preparate meglio. Ecco, forse a questo gruppo manca un pelo di orecchiabilità in più che non guasterebbe affatto, perché coraggio, idee e capacità sono davvero preponderanti, ma non sempre sviluppate e rese attraverso la migliore combinazione. Una formazione che può crescere molto e che per ora ci strappa un giudizio positivo ma con qualche riserva di troppo.

TRACKLIST

  1. The Very End
  2. The Disinherited
  3. Le Nebuleux Sentier
  4. Die Letzte Fuge Vor Der Flucht
  5. Trapped In Flesh
  6. Yearning For Blissful Moments, Standing Upon The Ruins
  7. Sombra Y Silencio
  8. Insignificant Among Insignificance
  9. When Everythings Fades Away
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