6.5
- Band: AS YOU DROWN
- Durata: 00:38:52
- Disponibile dal: 07/10/2011
- Etichetta:
- Metal Blade Records
- Distributore: Audioglobe
Spotify:
Apple Music:
“Rat King” purtroppo sancisce una certa involuzione nel songwriting degli As You Drown. Sempre di death metal dalle tinte moderne si tratta, ma nel suo secondo full-length il gruppo svedese si è fatto prendere un po’ troppo la mano nel richiamare i Decapitated. Si sa che, quando ci si lascia influenzare ampiamente da un nome alfiere di un sound molto particolare come quello in questione, il rischio di apparire una mezza copia è sempre dietro l’angolo: accade, ad esempio, a quelle formazioni che adorano i Meshuggah o gli Opeth e, come temevamo, tale inconveniente si è inevitabilmente presentato pure in quest’occasione. Di certo il quintetto non ha disimparato a suonare o è regredito a tal punto da risultare inascoltabile, anzi; ciò nonostante, è facile rintracciare tra i solchi di “Rat King” una oltremodo eccessiva sudditanza nei confronti dello stile della band di Waclaw “Vogg” Kieltyka, che si traduce in alcune soluzioni davvero derivative, le quali infiacchiscono l’ascolto. Si prendano come esempio canzoni come “You Should Be Paranoid” o “Your Loyal Betrayer”… i Decapitated hanno forse pubblicato un EP fra “The Negation” e “Organic Hallucinosis”? No, sono gli As You Drown che glorificano la formazione polacca senza alcun ritegno! Insomma, va bene guardare con ammirazione quella che a tutti gli effetti è una delle realtà più interessanti della scena extreme metal odierna, ma da qui a sfiorare il plagio il passo è comunque ancora lungo! Per fortuna che non tutti i brani sono così e che nel resto della tracklist ci si imbatte in spunti ben più briosi (vedi le scattanti “The Nothing” e “Bleeding Structure”), altrimenti la delusione sarebbe stata grande. Che gli As You Drown pensino ora al passo decisivo del terzo album: le potenzialità per fare qualcosa di valido ci sono senz’altro e, dal canto nostro, speriamo tra un paio di anni di essere nelle condizioni di vedere “Rat King” come un semplice – mezzo – incidente di percorso.