ASCENSION – Under Ether

Pubblicato il 10/04/2018 da
voto
8.0
  • Band: ASCENSION
  • Durata: 00:43:23
  • Disponibile dal: 30/03/2018
  • Etichetta: World Terror Committee
  • Distributore:

Lungi dall’assestarsi su precise coordinate espressive, la carriera degli Ascension prosegue all’insegna di una ricerca sonora tanto eclettica quanto funzionale al messaggio che fa da sfondo alla loro musica. Così, dopo la genuflessione all’altare presidiato dai Watain dell’esordio “Consolamentum” e lo stordimento narcotico dell’apprezzato “The Dead of the World”, che sembrava avere indirizzato la band tedesca verso l’obliquità di certa scuola transalpina, ecco arrivare l’ennesimo rimescolamento di carte, forse il banco di prova definitivo per capire il peso del quintetto all’interno dell’odierna scena black metal. Licenziato ancora una volta dalla solidissima World Terror Committee, “Under Ether” è un disco che gioca inaspettatamente di sottrazione, rinunciando agli influssi ambient/drone e alle escalation roboanti del suo predecessore in favore di un approccio più snello e asciutto, sovente incentrato su una forma canzone che maschera subdolamente la tensione sperimentale insita nel songwriting, tra riflessioni catartiche, sfuriate oniriche e un senso di psichedelia dall’indole prog rock. Racchiusi in una produzione calda e organica che, di nuovo, evoca scenari non per forza riconducibili all’intransigenza del genere, i brani evidenziano l’assoluta libertà creativa del progetto e al contempo la sua parsimonia in sede di assemblaggio e strutturazione, non prendendo parte a quelle gare di effetti speciali tanto in voga negli ultimi anni; ai Nostri basta poco – un arpeggio, una dissonanza, un riff stentoreo – per scardinare ogni certezza e trasformare l’esperienza d’ascolto in un piccolo caleidoscopio di simmetrie non convenzionali, il tutto nel nome di una spiritualità così intensa da ardere il cuore. In un simile contesto, dove l’ingegno e l’equilibrio la fanno da padroni, si perde letteralmente il conto degli spunti vincenti disseminati lungo l’opera, ciononostante crediamo che episodi quali “Ecclesia”, “Thalassophobia” o la conclusiva “Vela Dare”, con la loro perfetta miscela di concretezza e visionarietà, possano fungere da emblemi di un gruppo ormai assurto al rango di quelli che contano, pronto a raccogliere i favori di un pubblico non esclusivamente underground o black metal. Opera che immaginiamo figurerà tra le più chiacchierate di questo 2018 estremo.

TRACKLIST

  1. Garmonbozia
  2. Ever Staring Eyes
  3. Dreaming in Death
  4. Ecclesia
  5. Pulsating Nought
  6. Thalassophobia
  7. Stars To Dust
  8. Vela Dare
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.