ASGARD – Ragnarøkkr

Pubblicato il 12/05/2020 da
voto
7.0
  • Band: ASGARD (TN)
  • Durata: 01:02:22
  • Disponibile dal: 15/05/2020
  • Etichetta:
  • Pride & Joy Music
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Quest’album, intitolato “Ragnarøkkr”, segna il clamoroso ritorno degli Asgard (da non confondere con gli omonimi romagnoli), a distanza di ben vent’anni dalla loro ultima uscita, “Drachenblut”. In realtà, la storia di questa band parte da molto più lontano, essendosi formata nel 1986, con il loro primo full-length pubblicato nel 1991. Com’è facile immaginare, dunque, la line-up ha subito diverse modifiche ma di recente Albert Ambrosi ha pensato di recuperare il moniker e di fatto rifondarla, lavorando a questo nuovo album, la cui produzione è stata affidata a Roland Grapow (ex Helloween, Masterplan).
La particolarità di “Ragnarøkkr” è data dalla capacità di mescolare vari generi, specialmente prog e folk metal, con incursioni nella musica medievale. La band si muove dunque con disinvoltura tra sonorità che possono far pensare a Jethro Tull, ai primi Genesis, ai Rush, al prog rock settantiano italiano, insieme ad un folk metal d’ispirazione nordica, con l’utilizzo in alcuni passaggi anche di cornamuse e della lingua tedesca, ricordando così band come In Extremo o Subway To Sally. Insomma, un sound che riesce ad essere raffinato ma anche potente e deciso, in grado di creare atmosfere che rievocano miti o mondi lontani nel tempo. A tal riguardo, dal punto di vista tematico, tuttavia, ci ha lasciati per la verità alquanto tiepidi la scelta di andare a riprendere trame quanto mai abusate e inflazionate della mitologia norrena, rispetto alla quale gli Aasgard hanno dovuto adattare le proprie caratteristiche stilistiche.
Ciò spiega probabilmente, in qualche misura, come la band possa passare da episodi di travolgente fascino ad altri che scivolano via senza lasciare più di tanto il segno: così, ad esempio, la titletrack, una lunga suite di quasi dieci minuti di durata, che finisce però per lasciare alquanto indifferenti; al contrario, è un’autentica perla l’altra traccia tra quelle con il minutaggio più consistente, “Shaman”, un continuo susseguirsi di cambi stilistici e atmosferici, che sembrano rincorrersi in una girandola di emozioni e suggestioni. Tra gli altri brani, si mette in evidenza l’opener “Trance-Preparation”, dove peraltro si ritrovano dei bellissimi inserti di flauto, ma anche “Visions”, mentre il loro lato più folk/medievale è esaltato in tracce come “Kali-Yuga” e “Der Tod”.
Diciamo che non è certamente facile mantenere un equilibrio ottimale tra i diversi generi, ma gli Asgard in linea di massima riescono a tenere ben saldo il timone e a procedere nella direzione che più loro aggrada, senza tuttavia perdere mai la rotta. Ci sono dunque tanta qualità e diversi spunti interessanti in questo full-length, per cui non possiamo a questo punto che applaudire la scelta della band di tornare, nonostante fossero passati così tanti anni dalle sue ultime produzioni.

TRACKLIST

  1. Trance-Preparation
  2. Rituals
  3. The Night Of The Wild-Boar
  4. Visions
  5. Kali-Yuga
  6. Shaman
  7. Battle
  8. Der Tod
  9. Danse Macabre
  10. Anrufung
  11. Ragnarøkkr
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.