ASH BORER – Ash Borer

Pubblicato il 10/11/2011 da
voto
7.0
  • Band: ASH BORER
  • Durata: 00:39:45
  • Disponibile dal: 10/03/2011
  • Etichetta: Psychic Violence
  • Distributore:

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Ash Borer è il nome colloquiale inglese della Podosesia Syringae, specie di folena nord americana in grado di distruggere una intera foresta con una sola nidiata di uova e di provocare totale repulsione in un potenziale predatore tramite il cosidetto “mimetismo batesiano”, ovvero la semplice apparenza completamente rivoltante. In maniera mai così appropriata Ash Borer è anche il nome di una oscura congregazione di musicisti dedita alla sfigurazione totale del black metal. Questa enigmatica e cripitica band proveniente da qualche luogo disperso lungo le coste della California del nord, prende il black metal e lo stupra a tal punto da farlo diventare una sorta di calvario pischedelico senza uscita. Un labirintico incubo di straziante dilatazione musicale dal quale sembra impossibilie uscire. L’omonimo debutto della band con tutto il suo tracimante carico di odio e astrazione multidimensionale si inserisce alla perfezione tra le file del post-black metal più corroso, dilatato e deforme, ovvero quello degli Altar Of Plagues, dei Krallice, dei Wolves In The Throne Room e dei Deathspell Omega. Il Post-rock trasformato in capro sacrificale, dunque, in carne appena smembrata da spiattellare su un altare cosparso di pentacoli in onore del male più supremo. Uno scenario la cui negatività è superata solo dalla propria insopportbaile vastità. Nei quaranta minuti di questo omonimo debutto ci vengono concessi solo tre istanti per prendere aria. Diviso in sole tre tracce, questo album spinge la testa di ascolta sotto la superficie di un insopportabile Stige di rumore e cacofonia immonda, per minuti interi e inteminabili. Inutile descrivere un momento piuttosto che un altro, dato che il lavoro, dall’inizio alla fine, è una orgia inarrestabile di blastbeat sparati a bruciapelo in ogni direzione, slavine inarrestabili di chittarre sludge-doom centrifugate nell’insensatezza più totale, psichedelia perversa, desolanti passaggi ambient e noise, e urla raccappriccianti di ogni nautura fuorchè umana. Il passo dal post-black metal alla avanguardia pura per la verità è breve, tanto è astratto e grottescamente bizzarro il lavoro, e in molti frangenti sembra più di trovarsi al cospetto di band extreme-noise come i Grey Daturas, i Burmese o i Gnaw, piuttosto che al black metal inteso in senso stretto. Per cui, dalle molto più illustri band post-black metal sopraccitate, per quanto esse siano estreme e per niente accomodanti, togliete ogni preziosismo, ogni sontuosità, ogni cavillo stilistico, e ogni senso musicale, e sarete arrivati – forse – a qualcosa di non lontano dagli Ash Borer. Band davvero borderline nella sua proposizione di rumore (de)strutturato del tutto soggiogato e convogliato per assomigliare a qualcosa di definibile come “black metal”. Ma il fascino, forse proprio per questo, agli Ash Borer non manca di certo. Debutto sotto molti aspetti caotico ed estenuante, ma il potenziale mostrato già da questo primo sussulto è straripante. Band da mantenere senz’altro sotto strettissima osservazione. Ultima nota: questo lavoro è stato anche da poco ripubblicato dalla Land Of Decay con il titolo “Discography 2009-2011”, e oltre al debutto qui trattato contiene anche un secondo disco con tutti i demo dei nostri risalenti fino alla fondazione della band.

TRACKLIST

  1. In the Midst of Life, We Are in Death
  2. Rest, You Are the Lightning
  3. My Curse Was Raised in the Darkness Against a Doomsday Silence
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