ASHBRINGER – Yūgen

Pubblicato il 09/08/2016 da
voto
7.5
  • Band: ASHBRINGER
  • Durata: 00:55:57
  • Disponibile dal: 06/03/2016
  • Etichetta:
  • Avantgarde Music
  • Distributore: Audioglobe

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Da progetto solista a vera e propria band. Da crisalide a splendida farfalla. Questa – volendo essere sintetici – la parabola artistica compiuta in appena dodici mesi dagli Ashbringer, guidati come sempre dalla voce e dalla chitarra del leader Nick Stanger (classe 1997) e riaffacciatisi sul mercato con un’opera destinata a fare faville negli ambienti black metal più atmosferici e malinconici. “Yūgen”, licenziato dalla nostrana Avantgarde Music, coincide infatti con un importantissimo passo in avanti per la formazione del Minnesota che, forte di una lineup a cinque elementi, può finalmente dirsi pronta a scalare le vette del genere e a scrollarsi di dosso la nomea di gruppo clone di Agalloch e Wolves in the Throne Room ottenuta con il pur buono “Vacant”. Otto brani che paiono il frutto di una lunga ricerca introspettiva da parte del giovane Stanger, il quale dà libero sfogo alle proprie visioni tormentate attraverso una miscela di black, post-rock e puro folk nordamericano, intrecciando con innata sensibilità sferzate elettriche e parentesi acustiche, momenti di quiete e sfoghi di rabbia primordiale, per un risultato complessivo denso di fascino e stratificazioni sonore. Rispetto al succitato esordio, i vari episodi della tracklist godono di strutture più libere e fluide, che soltanto a tratti riportano alla mente gli autori di “Celestial Lineage” e “Marrow of the Spirit”, all’insegna di un’espressività a dir poco passionale e cangiante. Basterebbero i dieci minuti dell’opener “Solace”, aperti da un sontuoso tappeto di synth e chiusi da un lead chitarristico tanto semplice quanto emotivamente struggente, per farsi un’idea della cifra stilistica dell’album, sorta di tavolozza dipinta dai Nostri con i colori dell’autunno e dell’inverno, dove lo scorrere tumultuoso della musica diventa sinonimo di catarsi e liberazione. Dalle voci pulite in odore di pagan di “Oceans Apart” agli eterei cori femminili della title track, passando per le cavalcate inarrestabili di “Lakeside Meditation” e “In Remembrance”, “Yūgen” si configura come un’autentica perla di metal estremo atmosferico, rifinita con cura certosina e strabordante di passaggi memorabili. Una radura incontaminata nella quale purificare la propria anima e sentirsi, anche se solo per pochi istanti, sereni.

TRACKLIST

  1. Solace
  2. Oceans Apart
  3. Lakeside Meditation
  4. In Remembrance
  5. Celestial Infancy
  6. Yūgen
  7. Omen
  8. Glowing Embers, Dying Fire
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