ASOFY – Percezione

Pubblicato il 14/05/2013 da
voto
7.0
  • Band: ASOFY
  • Durata: 00:49:00
  • Disponibile dal: 29/04/2013
  • Etichetta: Avantgarde Music
  • Distributore:

Il sottobosco italiano non è mai stato così florido e presto o tardi i prodotti di tutta questa alacrità arrivano a far capolino nelle casse dei nostri impianti stereo. Oggi ci troviamo a parlare del nuovo lavoro dei misconosciuti Asofy, progetto lombardo che giunge al traguardo del secondo album dopo qualche anno passato a lavorare nell’oscurità. L’approdo ad una principessa dell’underground come la Avantgarde Music, che ci auguriamo garantirà alla band un posticino alla luce, ha coinciso con la pubblicazione di questo “Percezione”, opera ostica, la quale però può indubbiamente rivelarsi affascinante se ascoltata con la giusta pazienza. Asofy sembra infatti aver scovato la ricetta per concepire un black-doom metal personale, anche se non (ancora?) privo di difetti. “Percezione” nasconde sotto una coltre di bassa fedeltà una miriade di suoni intrecciati: brutali aggressioni, candide sovrastrutture post rock, siparietti a tratti eleganti o sperimentali, ma più spesso grezzi, oscuri e malconci. Se siete tra quelli che amano fare collegamenti musicali, potremmo proporre An Autumn For Crippled Children come primo paragone, tuttavia sarebbe limitante, vista appunta la grossa mole di spunti contenuta in queste quattro lunghissime tracce. Evitando di voler scendere oltremodo nei dettagli, possiamo citare come primi esempi di questa eterogeneità le “smandolinate” di chitarra pulita su “Luminosità”, che, probabilmente anche per le urla in madrelingua, ci hanno portato alla mente addirittura realtà DIY screamo come La Quiete e Raein. Oppure, il disperato incedere di “Saturazione”, estremamente vicino ai Novembre di “Classica” in ampi tratti. Potremmo andare avanti, ma così facendo forse non renderemmo giustizia ad progetto che sì mette tanti e diversi tipi di carne al fuoco, ma che comunque riesce quasi sempre a mantenere un’atmosfera coerente e a creare composizioni dallo sviluppo fluido. Parlavamo di difetti, e questi vanno sostanzialmente rintracciati nel comparto vocale, che si affida spesso a delle urla o ad un parlato rauchi che non sempre appaiono del tutto azzeccati e funzionali. Quando utilizzato, meglio il classico screaming black metal (anche se ovviamente si tratta di una modalità meno originale); tuttavia, in generale, non ci dispiacerebbe ascoltare delle linee pulite o più spontanee, soprattutto su parti tutto sommato armoniose come quelle di “Luminosità”. Insomma, senza alcune di queste incertezze, “Percezione” avrebbe potuto rivelarsi un vero e proprio gioiellino da inserire nella tradizione black e doom metal nostrana, accanto alle più o meno recenti opere di Novembre, Janvs, Forgotten Tomb o Cultus Sanguine. Tuttavia, attenzione a sottovalutarlo, visto che anche così com’è rimane un lavoro molto interessante. Ascoltatelo un paio di volte in cuffia e vedrete che non vi lascerà tanto facilmente.

TRACKLIST

  1. Luminosità
  2. Saturazione
  3. Ombra
  4. Oscurità
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