7.5
- Band: ASPERITY
- Durata: 00:46:00
- Disponibile dal: 15/03/2004
- Etichetta:
- Arise Records
- Distributore: Frontiers
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Che classe ragazzi, lasciatecelo dire! Onestamente ammettiamo di avere avuto più di un dubbio sull’effettiva qualità del gruppo, letti i nomi coinvolti in questo progetto (che assume, a quanto sembra, lo status di vera e propria band)… da due membri dei Carnal Forge infatti ci si aspetterebbe il solito scialbo e inflazionatissimo disco di death metal melodico, ma – fermi tutti! – questo non è assolutamente ciò che era in linea con tali aspettative: l’iniziale (nonché grandiosa) “Will They Come” mette infatti subito in chiaro le cose, facendoci capire che quello cui ci troviamo dinanzi è, in realtà, un ottimo prodotto di metal melodico, che spazia dall’AOR al metallo classico al power metal più arioso (quello, intendiamoci, di derivazione sì moderna, ma non tutto doppia cassa sparata a mille e cori mielosi pseudo-epici). Scorrendo la tracklist, con nostra grande meraviglia, si viene a scoprire che l’opener non è un caso isolato: “The Final Demand” risente infatti di un lavoro veramente ottimo in fase di sognwriting, che ha portato alla stesura di grandi canzoni, che si dividono a metà tra sonorità ariose e malinconiche (due aspetti certo non facili da conciliare, ma che gli Asperity riescono ad amalgamare quasi alla perfezione); le cadute di tono sono veramente poche (forse esaurite nella sola “Pleasure And Pain”, che si avvicina troppo a sonorità power metal, e di conseguenza eccessivamente inflazionate, per lasciare veramente il segno); oltre all’ottima opener, una menzione particolare va anche a “The Pray”, “Never Understand” e soprattutto alla divina “The Man With 1000 Faces”, autentico fiore all’occhiello di questa prima produzione targata Asperity, che merita veramente un ascolto, per la classe e il gusto che scaturisce da ogni sua singola nota. Ragazzi, non lasciatevi sfuggire questo gioiello: se amate la melodia e la musica ben suonata, “The Final Demand” è il disco che fa al caso vostro, e vista la penuria qualitativa delle uscite nel mercato odierno, questa sembra un’occasione da non lasciarsi sfuggire… per quanto riguarda chi scrive, aspettiamo con impazienza una seconda produzione targata Asperity perché, se il buongiorno si vede dal mattino, si prevede un avvenire ricco di soddisfazioni per questi quattro svedesi!
